CHIAVE PRATICA DI ORIENTAMENTO
PER LA DETERMINAZIONE DEI PRINCIPALI TAXA
SOPRAGENERICI
A) Funghi nei quali le spore si formano alle estremità (sterigmi, generalmente in numero di quattro) di particolari cellule dette Basidi. Appartengono a questa classe i tutti i funghi con imenoforo a lamelle, a tuboli e pori e ad aculei, più raramente si osservano forme con imenoforo indifferenziato (liscio, ruguloso) o celato (racchiuso in un involucro protettivo, detto peridio)
Classe Basidiomycetes
A’) Funghi nei quali le spore (generalmente in numero di otto) si formano all'interno di particolari cellule dette Aschi. Nessun fungo con imenoforo a lamelle, a tuboli e pori e ad aculei appartiene a questa classe; la maggior parte delle specie possiede un imenoforo indifferenziato o poco differenziato; talune specie, per lo più ipogee, possiedono un imenoforo celato, ossia racchiuso in un involucro protettivo, detto peridio
Classe Ascomycetes
A’’) Funghi nei quali le spore si formano in modo diverso (funghi inferiori)
Classi Phycomycetes, Deuteromycetes, Archimycetes
Classe BASIDIOMYCETES
A) Funghi nei quali l’imenoforo (porzione del carpoforo che ospita l’imenio, ovvero gli elementi atti alla produzione delle spore) è situato all’esterno del carpoforo, ossia all’”aria aperta”:
B) Le spore si formano su speciali articoli settati (fragmobasidi); di norma carpofori di forme complesse, non suddivisi in gambo e cappello, di consistenza molle-gelatinosa, generalmente con imenoforo poco o non differenziato (se basidi non settati, vedi punto C)
Subclasse Phragmobasidiomycetidae
B) Le spore si formano su speciali articoli unicellulari (omobasidi) non settati:
C) Carpofori di forme svariate, talora complesse, di consistenza molle-gelatinosa o cerosa, oppure crescenti su foglie di piante superiori
Ordini di transizione: Dacrymycetales, Exobasidiales, Syzygosporales
C) Carpofori di consistenza in qualche modo fibrosa, non gelatinosa, sovente di forme banali, suddivisi in gambo e cappello:
D) Funghi di consistenza banale, mai nettamente fibroso-coriacei o lignei (di struttura monomitica, talora dimitica), generalmente distinti in gambo e cappello, imenoforo lamellare o poroide e allora facilmente separabile dalla carne del cappello
Subclasse Hymenomycetidae
D) Funghi che generalmente possiedono una consistenza nettamente fibrosa, elastico-coriaceo-fibrosa, coriaceo-suberosa, o lignea (di struttura dimitica o trimitica); la maggior parte delle specie possiede imenoforo poroide o pseudotale (omogeneo alla carne, perciò non separabile); sovente forme resupinato-corticioidi (prive di gambo e interamente aderenti al substrato), oppure sessili, mensoliformi e di consistenza lignea, talora coralloidi o clavarioidi e allora di consistenza più tenera e con imenoforo amfigeno, oppure distinti in cappello e gambo e allora con imenoforo aculeato o pseudolamellare; se l’imenoforo è schiettamente lamelliforme, la consistenza è nettamente lignea
Subclasse Aphyllophoromycetidae
A) Funghi nei quali l’imenoforo, e di conseguenza l’imenio, sono in qualche modo racchiusi all’interno della fruttificazione
Subclasse Gastromycetidae
Subclasse HYMENOMYCETIDAE
Chiave supplementare di orientamento macroscopico
(il concetto di omogeneità-eterogeneità è qui limitato alla facilità o alla difficoltà di separare due elementi contigui)
A) Imenoforo a pori e tuboli:
B) Imenoforo facilmente separabile dalla carne, oppure pori e tuboli nettamente colorati almeno a maturità
vedi Ordine Boletales
B) Imenoforo non separabile dalla carne
vedi Subclasse Aphyllophoromycetidae
A) Imenoforo lamellare, eccezionalmente da pliciforme a subliscio:
C) Imenoforo eterogeneo, facilmente separabile dalla carne:
D) Strato lamellare nettamente colorato, almeno a maturità, e decorrente
vedi Ordine Boletales
D) Strato lamellare da bianco a debolmente colorato anche a maturità
vedi Ordine Tricholomatales
C) Imenoforo omogeneo, difficilmente o non separabile dalla carne:
E) Lamelle decorrenti:
F) Lamelle bianche o biancastre anche a maturità
vedi Ordine Tricholomatales
F) Lamelle di colore rosato almeno a maturità
vedi Ordine Entolomatales
E) Lamelle diversamente inserite o libere:
G) Lamelle bianche o biancastre anche a maturità:
H) Funghi eterogenei, a lamelle libere, con residui dei veli: volva e/o anello
vedi Ordine AMANITALES (+ Ord. Agaricales, Lepiotaceae)
H) Funghi omogenei:
I) Carne compatta o fibrosetta
vedi Ordine Tricholomatales
I) Carne gessosa, fragile (cassante)
vedi Ordine Russulales
G) Lamelle colorate, almeno a maturità:
L) Lamelle rosa:
M) Funghi eterogenei, talora con volva
vedi Ordine Pluteales
M) Funghi omogenei, senza residui di veli
vedi Ordine Entolomatales
L) Lamelle da ocra, a bruno, a bruno porporino, a nerastro:
N) Funghi omogenei o eterogenei, solo eccezionalmente con accenno di volva, sovente con resti cortiniformi del velo parziale
vedi Ordine Cortinariales
N) Funghi eterogenei, di norma con evidenti residui dei veli (anello)
vedi Ordine Agaricales
Chiave per la delimitazione degli ordini
A) Spore in massa bianche o biancastre [di norma dotate di un solo nucleo, con membrana semplice (priva di endosporio differenziato)]. Carpofori di consistenza non gessosa:
B) Funghi piuttosto primitivi per una serie di peculiarità quali l’omogeneità fra gambo e cappello, le lamelle da annesse a ± profondamente decorrenti, l’assenza in numerose specie di veli protettivi; corpi fruttiferi terricoli, lignicoli o humicoli, da molto piccoli a grandi, di norma a gambo e cappello distinti, raramente sessili o petaloidi; talora con residui dei veli; imenoforo lamellare, occasionalmente pliciforme o subliscio (potrebbero essere qui inseriti anche alcuni funghi con imenoforo poroide omogeneo alla carne del cappello e di consistenza non legnosa- genere Polyporus s.s.-, per analogie di ordine anatomico con alcuni generi di quest’ordine. Per questioni pratiche sono trattati nelle Aphyllophoromycetidae). Spore lisce, eccezionalmente verrucose o noduloso-gibbose
Ordine Tricholomatales
B) Funghi piuttosto evoluti per l’eterogeneità fra gambo e cappello, le lamelle libere, la presenza di evidenti residui dei veli (anello e/o volva); terricoli o humicoli (transizione verso le Agaricales)
Ordine Amanitales
A) Spore in massa colorate; se biancastre, allora binucleate e a membrana endosporica differenziabile; se bianche, allora ornamentate e funghi a carne gessosa per la presenza di sferocisti nella struttura:
C) Spore in massa da bianche a crema-ocra, tipicamente ornamentate da verruche e/o costolature ± evidenti (da verrucose a reticolate ad alate), amiloidi; carpofori omogenei, dal portamento tricholomatoide, a carne che talora secerne latice alla frattura, di consistenza gessosa (cassante) per la predominanza di sferocisti nella struttura; imenoforo lamellare
Ordine Russulales
C) Spore in massa rosa intenso (mono- o binucleate, con membrana endosporica differenziata, almeno a maturità, con trattamento alla potassa):
D) Funghi omogenei, di norma terricoli o humicoli, raramente a gambo laterale e allora anche lignicoli; non si evidenziano residui di veli; spore angolose (poligonali di profilo), costolate o lisce
Ordine Entolomatales
D) Funghi eterogenei, terricoli, humicoli o lignicoli; può essere presente una volva; spore lisce, trama delle lamelle bilaterale-inversa
Ordine Pluteales
C) Spore in massa di colore diverso:
E) Funghi omogenei, più raramente eterogenei (necessita conferma microscopica); spore da ocra, a tabacco, a brunastro, a bruno oliva rossastro, fino a grigio ardesia, nerastro; imenoforo formato da lamelle o da pori e tuboli:
F) Imenoforo formato da lamelle variamente annesse, solo eccezionalmente un po’ decorrenti; sono sovente presenti residui dei veli sotto forma di cortina o di tracce membranose, eccezionalmente di armilla persistente. Spore da ocra, a tabacco, a brunastro, a grigio ardesia (binucleate e a membrana endosporica differenziata)
Ordine Cortinariales
F) Imenoforo di aspetto spugnoso, composto da tuboli e pori, talora lamellato, di norma eterogeneo e perciò facilmente separabile dalla carne del cappello. Spore in massa generalmente bruno olivastro, talora biancastro, bruno oliva rossastro, fino a nerastro (uninucleate); sono presenti pigmenti derivati dall’acido pulvinico (acido atromentinico, variegatico, etc.)
Ordine Boletales
E) Funghi nettamente eterogenei; spore da brunastre, a bruno-porpora, a nerastro, eccezionalmente biancastre o crema rosato pallido (Lepiotaceae, transizione da Amanitales) (generalmente binucleate e con membrana endosporica nettamente differenziata con trattamento alla potassa), sovente con poro germinativo ± evidente; imenoforo composto da lamelle libere; sono sovente presenti residui dei veli
Ordine Agaricales
Posizione sistematica di famiglie, tribù e generi considerati CD
Ordine TRICHOLOMATALES
1) Gambo di norma da eccentrico a laterale (se centrale, allora portamento cantharelloide), talora solo abbozzato o inesistente; se il gambo è presente, le lamelle o le pseudolamelle sono lungamente decorrenti; per lo più lignicoli (per altre specie con morfologia simile cfr. Tricholomataceae)
Pleurotaceae
a) Carne tutt’al più un po’ elastica, ma non coriacea, funghi putrescibili; spore inamiloidi; talora sono presenti cistidi metuloidi
Pleuroteae
b) Carne senza strato gelatinoso, senza cistidi o con cistidi banali
c) Lamelle con filo intero, gambo da eccentrico a laterale
Pleurotus
c) Lamelle con filo dentellato, gambo debolmente eccentrico
Panus (incl. Lentinus)
b) Carne con o senza strato gelatinoso, cistidi metuloidi e coronati
c) Carne senza strato gelatinoso; lamelle pliciformi, molto strette, forcate, poco definite (pseudolamelle); portamento inizialmente omphalinoide, poi cantharelloide, carbonicoli
Faerberia
c) Carne con strato gelatinoso; lamelle ben definite, strette, molto decorrenti; portamento petaloide, spatoliforme, resupinato o mensoliforme; terricoli o lignicoli
Hohenbuehelia
a) Carne elastico-coriacea o coriaceo-fibrosa, funghi difficilmente o non putrescibili; spore amiloidi
Panelleae
c) Gambo laterale o assente; filo delle lamelle intero; carne coriaceo-fibrosa
Panellus
c) Gambo variabile, da assente, a laterale, a debolmente eccentrico; filo delle lamelle finemente dentellato; carne elastico-coriacea
Lentinellus
1) Gambo laterale; pseudolamelle che si fendono longitudinalmente a partire dal filo, rosate; cappello asciutto, finemente fioccoso
Schizophyllaceae Schizophyllum
1) Gambo generalmente centrale, lamelle variamente inserite, talora libere, se gambo assente o laterale, allora lamelle pliciformi, funghi spatoliformi o con portamento cantharelloide 2
2) Lamelle spesse per la presenza di basidi lunghi (cantharelloidi), non di rado assai larghe, di consistenza e aspetto ceracei, variamente inserite, sovente decorrenti, talora arrotondate o sublibere; carpofori anche con colori assai accesi
Hygrophoraceae
a) Funghi dei boschi, generalmente vischiosi, raramente con colori sgargianti, talora con residui dei veli (anche cortina); trama delle lamelle bilaterale
Hygrophoreae Hygrophorus
a) Funghi dei prati o delle zone erbose, asciutti o vischiosi, sovente con colori molto accesi, mai residui dei veli (anche il glutine presente in alcune specie è di origine diversa); trama delle lamelle parallela o irregolare
Hygrocybeae
b) Lamelle decorrenti, funghi asciutti, mai con colori sgargianti; trama delle lamelle irregolare-arruffata
Camarophyllus
b) Lamelle da arrotondato-sublibere a decorrenti, funghi asciutti o vischiosi, sovente con colori assai sgargianti; trama delle lamelle da rigorosamente parallela a un po’ irregolare Hygrocybe
2) Lamelle di normale spessore, sottili, eccezionalmente pliciformi (e allora funghi spatoliformi o petaloidi), da molto strette a larghe, di consistenza più fragile, variamente inserite, talora decorrenti, eccezionalmente arrotondate o sublibere; carpofori dalle colorazioni banali, da biancastri a brunastri, grigiastri, talora gialli, lilla o violacei, solo eccezionalmente almeno parzialmente rossi
Tricholomataceae
a) Lamelle molto poco sviluppate, pliciformi, forcato-ramificate; carpofori dal portamento petaloide o spatoliformi, poco carnosi, di consistenza subgelatinosa Arrhenia
a) Lamelle da adnate a decorrenti, carpofori sovente depresso-imbutiformi, generalmente poco carnosi, di consistenza piuttosto tenace-elastica; spore lisce Clitocybeae s.l.
b) Funghi omphalinoidi, privi di velo, da grigiastri a grigio-nerastri, di piccole o medie dimensioni; spore amiloidi
c) Piccoli, preferibilmente nei luoghi ricchi di detriti carboniosi
Myxomphalia
c) Più grandi, praticoli o boschivi
d) Lamelle forcate, cappello alla fine depresso-umbonato; spore lunghe e strette (fino a 4 µm)
Cantharellula
d) Lamelle non forcate, cappello depresso o depresso-ombelicato; spore lunghe e larghe (oltre 5 µm)
Pseudoclitocybe
b) Funghi omphalinoidi o clitocyboidi, privi di velo; di piccole o medie dimensioni; spore non amiloidi
c) Funghi terricoli o lignicoli, di piccole dimensioni, con cappello ombelicato e lamelle decorrenti, mai gialle
Omphalina s.l.
c) Funghi terricoli, di medie dimensioni, con cappello convesso o depresso-imbutiforme, eccezionalmente ombelicato, con lamelle bianche, grigie, crema, giallastre; generalmente spore piccole, larmiformi
Clitocybe
c) Funghi lignicoli, con lamelle gialle
Chrysomphalina
b) Carpofori dotati di velo (talora visibile solo nei giovanissimi esemplari), lignicoli, generalmente cespitosi
Armillaria
a) Lamelle da adnate a uncinato-adnate, colorate, spesse e larghe, tanto da evocare quelle di alcune Hygrocybe; carpofori poco carnosi; spore spinuloso-aculeate
Laccarieae Laccaria
a) Lamelle da smarginato-adnate a uncinate, carpofori carnosi, con cappello di norma umbonato; talora è presente un velo cortiniforme; spore lisce, eccezionalmente noduloso-gibbose
Tricholomateae
c) Funghi terricoli, generalmente con lamelle bianche o grigiastre, eccezionalmente gialle e allora con filo intero-unito (privo di grossi cheilocistidi); cappello sovente caratteristicamente umbonato; numerose specie con odore di farina; viraggio al giallo o al rossastro possibili
Tricholoma
c) Portamento tricholomatoide-cortinarioide; cortina presente, gambo provvisto di bulbo arrotondato con evidenti resti della cortina bianca; spore lisce (posizione sistematica incerta; v. anche Cortinariaceae)
Leucocortinarius
c) Funghi lignicoli, con lamelle gialle e filo fimbriato per la presenza di enormi cheilocistidi
Tricholomopsis
a) Carpofori dal portamento clitocyboide o tricholomatoide, con lamelle biancastre o colorate; spore crema-rosate, ocra-rosate, verrucose, inamiloidi
Lepisteae
b) Carpofori dal portamento clitocyboide (lamelle decorrenti - sez. Lepista) o tricholomatoide (lamelle smarginato-adnate - sez. Rhodopaxillus), con lamelle eterogenee rispetto alla carne del cappello (ovvero nettamente separabili)
Lepista
b) Carpofori dal portamento clitocyboide, con lamelle biancastre, presto ocraceo-rosate o bruno avana chiaro; sovente a cappello peloso-barbuto
Ripartites
a) Carpofori dal portamento clitocyboide, tricholomatoide o più slanciato (collybioide); inserzione delle lamelle variabile; spore lisce o verrucose, amiloidi
Leucopaxilleae
d) Lamelle da adnate a decorrenti, di norma facilmente separabili dalla carne del cappello; spore lisce (subgen. Aspropaxillus) o verrucose (subgen. Leucopaxillus)
Leucopaxillus
d) Lamelle smarginato-annesse per un dentino, di norma assai fitte e fragili; spore verrucose con plaga liscia; sovente sono presenti cistidi
Melanoleuca
a) Carpofori assai carnosi, a crescita semiipogea; gambo fittonante con doppio anello; spore lisce, fusiformi
Biannularieae Catathelasma
a) Carpofori di taglia e portamento molto eterogenei, da tricholomatoidi a collybio-mycenoidi; spore da lisce a verrucose, talora produzione di clamidospore. Questo raggruppamento è molto difficile da delimitare senza il ricorso al carattere microchimico della carminofilia (o siderofilia) grazie al quale il contenuto granuloso dei basidi assume una caratteristica colorazione bruno-nerastra in presenza di carminio acetico-ferrico; tuttavia, alcune peculiarità morfologiche e organolettiche possono aiutare a districarsi in questo dedalo
Lyophylloideae
e) Funghi con imenoforo generalmente imperfetto (con lamelle assai atrofizzate) e perciò adattatisi alla produzione copiosa di clamidospore, parassiti-saprofiti di altri funghi Asterophora (= Nyctalis)
e) Funghi con imenoforo ben sviluppato, solo eccezionalmente produttori di clamidospore; non parassiti di altri funghi
f) Pigmento intracellulare, non incrostante; carpofori con colori anche piuttosto vivaci (crema, gialli, lilla, violetti, bianchi), mai su toni grigio-bruni; portamento tricholomatoide, talora però piccole dimensioni; spore lisce, eccezionalmente verrucose e allora con resti di velo parziale (C. constricta)
Lyophyllum Subgen. Calocybe
f) Pigmento incrostante, funghi con colorazioni non vivaci, eccezionalmente bianchi ma generalmente su toni grigio-bruni più o meno scuri
g) Funghi dal portamento tricholomatoide o clitocyboide, sovente a crescita cespitosa; alcune specie con lamelle annerenti, arrossanti o viranti al blu allo sfregamento o alla pressione Lyophyllum Subgen. Lyophyllum
g) Funghi di norma collybioidi, per lo più gregari, solo eccezionalmente cespitosi
Lyophyllum Subgen. Tephrocybe
a) Funghi di dimensioni piccole o medio-piccole con velo universale che lascia residui armilliformi e fiocchi sul cappello e sullo stipite, simili a Lepiota nel portamento, ma omogenei; spore generalmente lisce, biancastre in massa, amiloidi o non amiloidi
Cystodermateae Cystoderma
2) Lamelle da annesse a più o meno decorrenti, ma anche libere in collarium; funghi da membranosi a più o meno carnosi, sovente eterogenei (eterogeneità riscontrabile al microscopio), talora reviviscenti; gambo centrale, generalmente esile o filiforme e cartilaginoso, talora corneo-tenace, raramente carnoso. Spore per lo più lisce, talvolta verrucose, amiloidi o non amiloidi, bianche in massa; possono essere presenti cistidi, talora diverticolati o muricati
Marasmiaceae
a) Funghi da reviviscenti a difficilmente putrescibili, con cappello asciutto o vischioso, gambo di consistenza cornea o cartilaginoso e allora mai vischioso; spore generalmente inamiloidi, eccezionalmente amiloidi; nel rivestimento pileico in genere sono presenti elementi diverticolati
Marasmieae
b) Rivestimento pileico celluloso-imeniforme; cappello asciutto, più o meno opaco o vischioso; spore inamiloidi
c) Funghi asciutto-vellutati (subgen. Xerula) o vischiosi (subgen. Oudemansiella), sovente con gambo radicante; spore globulose e assai voluminose; cistidi clavati di grosso calibro
Oudemansiella
c) Spore e cistidi diversi
d) Funghi con cappello vischioso, di colori vivaci, gambo con feltrosità nerastra; di norma lignicoli, trama delle lamelle bilaterale, cistidi allungati
Flammulina
d) Funghi con cappello asciutto
e) Su strobili di conifere, primaverili; funghi esili, di piccola taglia, con cappello bruno, castano, bruno-ocraceo; gambo slanciato, ambra, ocra-brunastro; cistidi a parete spessa, talora coronati Strobilurus
e) Su altro substrato; cistidi, se presenti, diversi; funghi reviviscenti, con colori non particolarmente vivaci; lamelle generalmente piuttosto spaziate, gambo corneo-coriaceo, sovente provvisto di tricoidi nerastri alla base
Marasmius
b) Rivestimento pileico banale con ife coricato-distese; spore non amiloidi, raramente amiloidi
f) Funghi di taglia media o medio-grande, eccezionalmente piccola e allora crescenti su funghi in decomposizione; spore non amiloidi
g) Gambo cartilaginoso privo di tricoidi nerastri, funghi asciutti, di taglia da molto piccola (e allora bianchi e crescenti su sclerozio o su funghi in decomposizione) a media o medio-grande Collybia
g) Gambo cartilaginoso con lunghe rizomorfe biancastre, funghi asciutti, di taglia piuttosto grande, cappello con cuticola presto lacerato-rimosa
Megacollybia
f) Funghi di taglia piccola non crescenti su funghi in decomposizione, di norma lignicoli; spore non amiloidi o amiloidi
h) Spore non amiloidi
i) Portamento omphalinoide; gambo generalmente bicolore con base nerastra e apice rossastro, funghi vischiosi, di taglia piccola; sovente con odori sgradevoli (agliaceo-putridi); rivestimento pileico senza elementi cellulari, ma comunque diverticolati (struttura tipo “Rameales”)
Marasmiellus (incl. Micromphale)
i) Portamento marasmioide (oppure di piccola Lepiota); gambo progressivamente bicolore, asciutto-feltrato, cappello asciutto, sovente subsquamuloso, odori non agliacei; rivestimento pileico formato da lunghe ife coricato-distese con terminale eretto
Crinipellis
h) Spore amiloidi
i) Portamento omphalinoide; gambo di consistenza coriacea, bicolore con base nerastra e apice rossastro, funghi di aspetto grasso-brillante, ma non vischiosi, di taglia piccola; senza odori particolari; cappello da giallo-fulvo ad arancio-rossastro, striato, lamelle decorrenti
Xeromphalina
a) Funghi putrescibili, di taglia molto piccola o piccola, con cappello da asciutto a vischioso, gambo fragile, sottile, talvolta secernente latice alla frattura, talora vischioso; spore inamiloidi o amiloidi; nel rivestimento pileico e in quello del gambo sono sovente presenti elementi diverticolati
Myceneae Mycena
Ordine AMANITALES
1) Una sola famiglia con i medesimi caratteri dell’ordine
Amanitaceae
a) Velo generale membranoso che lascia residui appariscenti alla base del gambo (volva) e talora sul cappello (verruche, fiocchi, placche etc.), oppure membranoso-dissociato (volva dissociato-fioccosa, verrucosa etc.); velo parziale (anello) talora obliterato o dissociato in cercini
Amanita
a) Velo generale vischioso, volva assente; velo parziale (anello) da membranoso a dissociato in cercini inglobati nel glutine
Ordine Pluteales
1) Una sola famiglia con i medesimi caratteri dell’ordine
Pluteaceae
a) Funghi privi di volva, sovente lignicoli
Pluteus
a) Funghi dotati di volva, terricoli, umicoli o fungicoli
Volvariella
Ordine ENTOLOMATALES
1) Spore poliedriche, angolose, oppure costolate o verrucose; cistidi, se presenti, mai enormi e lanceolati; funghi di portamento e taglia assai variabili
Entolomataceae
a) Spore angolose, con profilo poligonale; funghi di taglia e morfologia assai variabili: da piccoli e omphalinoidi (subgen. Leptonia), a medio-piccoli e myceno-collybioidi (subgen. Nolanea), a medio-grandi e tricholomatoidi (subgen. Entoloma); di norma terricoli, eccezionalmente lignicoli (subgen. Claudopus) Entoloma
a) Spore non angolose, con profilo da rotondo a ellittico
b) Funghi terricoli con lamelle decorrenti, oppure sessili e allora lignicoli; spore costolate
Clitopilus
b) Funghi terricoli con lamelle da adnate a decorrenti; spore verrucose
Rhodocybe
1) Spore lisce; cistidi enormi e lanceolati; funghi con portamento mycenoide
Macrocystidiaceae Macrocystidia
Ordine CORTINARIALES
1) Funghi omogenei; spore prive di poro germinativo, sovente verrucose; in massa di colore ocraceo, fulvastro, bruno tabacco, eccezionalmente bruno porporino, ma non violacee, né grigio-bruno-violacee, né nerastre 2
2) Funghi micorrizici, di norma terricoli, generalmente provvisti di velo parziale cortiniforme almeno all’inizio, eccezionalmente di anello più o meno membranoso. Spore verrucose o lisce, di forme svariate, talora gibboso-asteriformi, sempre prive di poro germinativo; da ocra-ferruginoso a bruno tabacco in massa, eccezionalmente bianche o bruno-porporine.
Cortinariaceae
a) Spore più o meno verrucose per un’ornamentazione di origine perisporica, raramente lisce, di norma da ocraceo-ferruginose a bruno-argillacee in massa, eccezionalmente bianche o bruno-porporine; cistidi, se presenti, non di tipo metuloide e mai coronati. Cortina presente o assente
Hebelomateae
b) Funghi di norma carnosi, dal portamento collybioide nelle specie più piccole, o tricholomatoide in quelle più grandi; raramente inodori, sovente con odore rafanoide, talora terroso, di cacao, di sapone di marsiglia, di zucchero etc., mai farinaceo
Hebeloma
b) Funghi di piccola taglia, dal portamento mycenoide o collybioide, generalmente igrofili; sovente associati ad Alnus; odore, se presente, farinaceo o aromatico
Alnicola
a) Spore da ocra ferruginoso a cannella, di norma verrucose, raramente lisce, eccezionalmente bianche e lisce nel contempo; cistidi assai raramente presenti e poco differenziati. Cortina presente all’inizio e generalmente piuttosto persistente, eccezionalmente assente e allora rimpiazzata da un anello membranoso doppio. Gambo asciutto o vischioso, di norma privo di fiocchi apicali, ma non di rado con evidenti resti dei veli, sotto forma di cortina, di anello (eccezionalmente), di pseudoanello, di cercini multipli di aspetto cotonoso-bambagioso e disposti più o meno a zig zag su tutta la lunghezza dello stipite, o di ciuffi di peluria eretti; talora con bulbo marginato basale
Cortinarieae
c) Portamento tricholomatoide-cortinarioide; cortina presente, gambo provvisto di bulbo arrotondato con evidenti resti della cortina bianca; spore lisce, bianche o biancastre in massa (posizione sistematica incerta; v. anche Tricholomataceae)
Leucocortinarius
c) Cortina assente, gambo provvisto di un evidente anello doppio, resti di volva (poco evidenti) alla base del gambo
Rozites
c) Cortina sempre presente: funghi assai variabili per dimensioni, aspetto e peculiarità. Ben si individuano alcuni sottogeneri: cappello vischioso e gambo asciutto, talvolta con bulbo più o meno marginato e allora, eventualmente, un poco vischioso sul margine dello stesso (subgen. Phlegmacium); cappello e gambo vischiosi, quest’ultimo è sovente fusoide, oppure più o meno ingrossato alla base, ma sempre privo di bulbo marginato (subgen. Myxacium); cappello asciutto, più o meno igrofano, lamelle mai gialle o rosso vivo (subgen. Telamonia), oppure cappello di aspetto micaceo-sericeo (subgen. Sericeocybe); cappello non igrofano, talvolta finemente squamuloso (se colori violacei, subgen. Cortinarius), ma non micaceo-sericeo, lamelle mai gialle o rosso vivo, colori verdastri, fulvi, rosso mattone (subgen. Leprocybe), più piccoli, lamelle gialle, arancio o rosso vivo (subgen. Dermocybe)
Cortinarius
a) Spore lisce o pseudo-ornamentate (gibboso-asteriformi o quasi diverticolate), con endosporio scarsamente differenziato, da bruno-grigiastro a bruno tabacco in massa; sono sovente presenti cistidi, non di rado metuloidi e coronati. Cortina, se presente, assai fugace
Inocybeae Inocybe
2) Funghi saprofiti, terricoli, lignicoli, umicoli, con residui del velo cortiniformi, talora più o meno membranosi sotto forma di anello o, eccezionalmente, di armilla. Specie mesopode o sessili, talora resupinate, lamelle da smarginate a più o meno decorrenti. Spore verrucose o lisce, sempre prive di poro germinativo; da ocra-ferruginoso, a bruno tabacco, a rossastre in massa
Crepidotaceae
a) Funghi con gambo laterale, sessili e/o resupinati
Crepidotus
a) Funghi con gambo più o meno centrale
b) Cappello da convesso a parabolico ad appianato-disteso, mai conico-acuto; gambo non radicante, spore variabili
c) Portamento di grande Cystoderma per un velo armilliforme persistente e per il rivestimento granuloso (posizione sistematica incerta); spore verrucose Phaeolepiota
c) Portamento pholiotoide, velo mai armilliforme
d) Funghi di medie dimensioni, eccezionalmente medio-grandi e allora cespitosi, morfologicamente simili a Cortinarius, ma lignicoli; cortina o anello sempre presenti. Lamelle giallo cera o fulvastre; spore verrucose
Gymnopilus
d) Funghi di piccole dimensioni
e) Cappello da submembranoso a pellicolare, striato o striato per trasparenza; lamelle smarginate o adnate, non decorrenti, gambo sottile, residui di velo molto friabili, talora con accenno di anello più o meno fugace; non di rado con odore e sapore di farina; sovente sfagnicoli; spore verrucose, con plaga liscia
Galerina
e) Cappello poco carnoso, talora striato o striato per trasparenza; lamelle più o meno decorrenti, gambo con residui di velo dissociati; spore lisce, raramente finemente verrucose
Tubaria
b) Cappello da conico a conico-acuto, di aspetto brillante-grasso; gambo radicante e sovente profondamente interrato; spore verrucose
Phaeocollybia
1) Funghi omogenei; spore sovente con poro germinativo, lisce; in massa di colore da brunastro a grigio-bruno-violaceo; presenza frequente di cistidi con contenuto giallo in ammoniaca (crisocistidi)
Strophariaceae
a) Spore in massa (e lamelle a maturità) grigio-violacee o bruno-violacee
Stropharieae
b) Gambo calzato-fioccoso e/o dotato di anello; cappello sovente vischioso, inglobante residui più o meno fioccosi del velo
Stropharia
b) Gambo asciutto, con resti più o meno fugaci del velo cortiniforme; cappello di norma asciutto; sovente cespitosi su residui legnosi
Hypholoma
b) Gambo calzato-fioccoso di norma privo di anello o con residui molto labili; funghi di piccole dimensioni; cappello sovente un po’ vischioso
Psilocybe
a) Spore in massa brunastre o fulvastre
Pholioteae
c) Spore finemente verrucose; crisocistidi assenti; funghi molto igrofani, lignicoli, cespitosi, con cappello glabro e gambo squamuloso
Kuehneromyces
c) Spore lisce; crisocistidi presenti o assenti; funghi asciutti, con cappello e gambo squamulosi, oppure vischiosi e con residui del velo inglobati nel glutine, colori da gialli a rossastri; sovente lignicoli, più raramente umicoli, cespitosi o gregari
Pholiota (incl. Hemipholiota)
1) Funghi omogenei o eterogenei (carattere riscontrabile al microscopio); con cappello asciutto, sottile e assai fragile, rivestimento pileico imeniforme o subcelluloso; spore con poro germinativo, lisce (eccezionalmente, in una sola specie, verrucose); in massa di colore da brunastro a grigio-bruno violaceo, fino a nerastro; presenza di crisocistidi
Bolbitiaceae
a) Omogenei; spore in massa brunastre o fulvastre
b) Carpofori giallastri, grigio-violacei o biancastri, coprinoidi per aspetto e consistenza; sovente fimicoli
Bolbitius
b) Carpofori brunastri, simili a Galerina o a Tubaria, ma ancor più fragili
Conocybe
a) Eterogenei (microscopio!); spore in massa grigio-bruno-violacee o nerastre; due generi di posizione sistematica incerta, che potrebbero essere inseriti nell’ordine Agaricales, famiglia Coprinaceae
c) Lamelle che anche a maturità non diventano mai nere; carpofori abbastanza carnosi, con cappello convesso, non striato; anello o cortina presenti; talora lignicoli Agrocybe*
c) Lamelle nere almeno a maturità, papiglionacee; carpofori poco carnosi, con cappello parabolico o campanulato, raramente convesso; anello presente in una sola specie; terricoli o fimicoli
Panaeolus*
Ordine Agaricales
1) Spore in massa da biancastre a bruno-porpora scuro, eccezionalmente verdastre. Lamelle libere; residui dei veli appariscenti sotto forma di anello, armilla, o fiocchi bambagiosi
Agaricaceae
a) Spore in massa bruno-porpora-nerastre; funghi eterogenei, carnosi, con anello più o meno persistente, eccezionalmente doppio; viraggio al giallo e al rosso ricorrenti
Agariceae Agaricus
a) Spore in massa biancastre, eccezionalmente verdastre e allora lamelle rosse o verdi; funghi per lo più poco carnosi, di taglia e consistenza assai variabili
Lepioteae
b) Spore in massa colorate oppure lamelle lacrimanti; rivestimento pileico opaco o grinzoso
c) Lamelle rosse o verde intenso, funghi di piccola taglia marcatamente polverulenti; spore in massa verdastre
Melanophyllum
c) Lamelle crema, poi rosate, lacrimanti, funghi di taglia medio-piccola, visciduli nel giovane poi asciutto-opachi e un po’ grinzosi; spore in massa bianco-crema
Lepiotella
b) Spore in massa da bianche o biancastre, fino a crema pallido
c) Rivestimento polverulento o con squamule erette (sovente piramidali), oppure dissociato squamuloso e allora endosporio non metacromatico in Blu di cresile
d) Funghi di dimensioni da piccole a medie, cappello con rivestimento polverulento-farinoso più o meno fugace (Cystolepiota s.s.) o con squamule piramidali più o meno facilmente detersili (Echinoderma)
Cystolepiota (incl. Echinoderma)
d) Funghi di dimensioni da piccole a medio-piccole, generalmente non oltre i 70-80 mm di diametro del cappello; lamelle libere al gambo, bianche, beige pallido, giallastre; funghi eterogenei di taglia variabile, con rivestimento non polverulento, generalmente più o meno dissociato-scaglioso, gambo anellato o con abbondanti residui fioccoso-bambagiosi o granulosi del velo; endosporio non metacromatico in Blu di cresile
Lepiota
c) Rivestimento non polverulento, ma generalmente dissociato-squamoso; endosporio metacromatico in Blu di cresile; lamelle bianche, beige pallido, verde pallido e allora funghi di dimensioni medio-grandi con gambo con anello non di rado mobile, talora doppio (Tribù Leucocoprineae)
d) Funghi eterogenei di grandi dimensioni, con cappello rimarchevolmente escoriato, fino a dissociato-scaglioso; spore grandi, oltre 12 µm
Macrolepiota
d) Funghi eterogenei di medie dimensioni, con cappello glabro o squamuloso, spore inferiori a 12 µm
Leucoagaricus
d) Funghi eterogenei di piccole o medio-piccole dimensioni, con portamento coprinoide, molto gracili e poco carnosi, con cappello squamuloso, spore inferiori a 12 µm
Leucocoprinus
1) Spore scure, fino a nerastre in massa; funghi assai fragili, con velo generalmente effimero, fioccoso o micaceo e poco persistente
Coprinaceae
a) Funghi deliquescenti, sovente con cappello glandiforme o ellissoidale che solo eccezionalmente si distende a maturità; effimeri
Coprinus
a) Funghi fragili, putrescenti ma non deliquescenti, di norma con cappello convesso, sovente disteso a maturità
Psathyrella
* In questa famiglia potrebbero trovare collocazione anche i generi Agrocybe e Panaeolus (cfr. Ord. Cortinariales, Fam. Bolbitiaceae).
Ordine RUSSULALES
1) Una sola Famiglia con i medesimi caratteri dell’Ordine
Russulaceae
a) La frattura provoca la fuoriuscita di latice
Lactarius
a) Latice assente, sovente cuticola con colorazioni molto vive
Russula
Ordine BOLETALES
1) Imenoforo a lamelle, di norma decorrenti; funghi dal portamento pleurotoide, clitocybo-cantharelloide o hygrophoroide 2
2) Spore in massa da bianche a giallastre pallide, ellissoidali; funghi pleurotoidi o clitocybo-cantharelloidi
Hygrophoropsidaceae
a) Funghi pleurotoidi, lignicoli, di colore arancio fuoco, luminescenti; spore ellissoidali
Omphalotus
a) Funghi clitocybo-cantharelloidi, con colori arancio intenso o bianco-rossastri e allora con odore intenso di fragola o di caramelle alla frutta
Hygrophoropsis
2) Spore in massa brune o oliva-brunastro, ellissoidali; funghi con portamento clitocyboide e terricoli o pleuroto-boletoide e lignicoli, talora viranti al rossastro, poi al nerastro, allo sfregamento
Paxillaceae Paxillus
2) Sporata grigio-oliva scuro fino a quasi nerastra, spore fusiformi, tipicamente boletoidi; micorrizici esclusivamente di conifere; velo talvolta glutinoso; aspetto complessivo che richiama gli Hygrophorus per le lamelle spesse e profondamente decorrenti; sempre terricoli
Gomphidiaceae
a) Funghi con carne e lamelle bianchi, sempre vischioso-glutinosi; talora base del gambo giallo tuorlo
Gomphidius
a) Funghi con carne e lamelle giallo-aranciati, vischiosi o asciutti
Chroogomphus
1) Imenoforo a tuboli e pori, eccezionalmente con pseudolamelle molto anastomizzate, fino quasi a simulare ampi pori
Boletaceae
a) Sporata da bruno scuro a bruno fuligginoso, quasi nerastra; spore ornamentate; cappello da grigio a nerastro, embricato-squamuloso, lanuginoso; velo generalmente presente, non glutinoso
Strobilomyces
a) Sporata giallo-ocracea, bruno-oliva, oliva o porpora; spore lisce al microscopio ottico; cappello con caratteri diversi da quelli del precedente
b) Spore brevemente ellissoidali o subglobose, con Q < 1,5 (2); micorriza solo con latifoglie; sporata giallo ocraceo o oliva; giunti a fibbia, di solito, presenti
c) Sporata gialla; imenoforo distintamente depresso (smarginato) attorno al gambo; gambo più o meno distintamente corticato, midolloso, presto cavo-cavernoso; funghi micorrizici
Gyroporus
c) Sporata bruno-oliva, oliva o porpora; imenoforo di norma decorrente o depresso attorno al gambo; gambo pieno; micorrizici o non micorrizici
Gyrodon
b) Spore lungamente ellissoidali, subfusiformi o subcilindriche, con Q > 1,5 (2); micorriza con aghifoglie e/o con latifoglie oppure non micorrizici; sporata bruno-oliva; giunti a fibbia presenti o assenti
d) Giunti a fibbia numerosi; micorriza sempre con aghifoglie; gambo cavo; imenoforo a pori assai larghi, irregolarmente poligonali
Boletinus
d) Giunti a fibbia presenti o assenti; se presenti, rari e sparsi; gambo mai cavo
e) Micorriza obbligatoriamente con aghifoglie, cappello con cuticola vischiosa o glutinosa
Suillus
e) Micorriza con latifoglie e/o aghifoglie o non micorrizici; cappello con cuticola asciutta o vischiosa
f) Cuticola da asciutta a finemente vellutata, imenoforo a pori grandi o a pseudolamelle
g) Imenoforo a pseudolamelle fortemente anastomizzato-intervenose
Phylloporus
g) Imenoforo a pori e tuboli
Xerocomus
f) Cuticola del cappello asciutta o vischiosa; imenoforo a pori fini
h) Imenoforo maturo e sporata di colore rosa oppure bruno-porporino
i) Sporata rosa (almeno nelle specie europee); ammoniaca che produce una reazione blu sulla cuticola pileica; gambo vistosamente reticolato
Tylopilus
i) Sporata bruno-porporino (almeno nelle specie europee); ammoniaca che non produce reazione blu sulla cuticola pileica; gambo non reticolato
Porphyrellus
h) Imenoforo maturo e sporata di colore diverso
j) Pori e tuboli di norma rosso cannella, carminio, rosso vinoso o rosastro, grandi e angolosi; micelio basale giallo vivace; sapore della carne amaro o piccante
Chalciporus
j) Non con i precedenti caratteri concomitanti
k) Gambo generalmente assai slanciato, fibroso-coriaceo, all’esterno grossolanamente forforaceo, punteggiato, scabro, squamuloso o scabro-reticolato; le ornamentazioni tendono a imbrunire o ad annerire; sporata di colore cannella, giallo-bruna o bruna
Leccinum
k) Gambo diverso; sporata da oliva a bruno oliva
l) Cappello e gambo vischiosi, imenoforo giallo brillante anche in esemplari essiccati; pigmento dell’imenoforo fortemente solubile in ammoniaca; micorrizici con latifoglie
Aureoboletus
l) Gambo non vischioso
m) Imenoforo concavo anche a maturazione del carpoforo; parassiti o saprofiti
Buchwaldoboletus
m) Imenoforo convesso a maturazione del carpoforo; micorrizici; generalmente funghi carnosi, a pori bianchi o colorati; talora viranti allo sfregamento
Boletus
Subclasse Aphyllophoromycetidae
Chiave per la delimitazione degli ordini
A) Funghi di consistenza piuttosto tenera, talora fibrosi, elastico-tenaci, ma non suberosi o legnosi (di norma per la presenza di ife generative rigonfie come nelle Hymenomycetidae a lamelle o a pori e negli ipogei a esse correlati)
B) Imenoforo a pseudolamelle, pieghe, venucole ramificate oppure rugoloso, subliscio, amfigeno; sistema ifale monomitico, più raramente dimitico
C) Basidiocarpi generalmente carnosi e putrescibili, di aspetto eretto, stipitato-pileati, a forma di trombetta, tronco-clavati o pseudoclitocyboidi. Spore lisce, eccezionalmente verrucose, di colore crema o giallastro; monomitici
Ordine Cantharellales
C) Basidiocarpi carnosi e putrescibili, eretti, claviformi, aciculari, ramificato-coralloidi, tronco-clavati. Spore lisce o verrucose, ialine, gialle pallide o brunastre; monomitici o dimitici
Ordine Clavariales
B) Imenoforo a pori e tuboli
D) Spore lisce, biancastre o pallide in massa; basidiocarpi generalmente carnosi e putrescibili, stipitato-pileati, talora con gambo laterale. Imenoforo omogeneo con la carne del cappello. Terricoli o lignicoli, talora emergenti da uno sclerozio. Sistema ifale monomitico o dimitico
Ordine Polyporales p.p. (v. Generi Polyporus s.s., Fistulina etc.)
D) Spore verrucose, brunastre pallide in massa; basidiocarpi carnosi e putrescibili, stipitato-pileati, sovente con gambo eccentrico. Imenoforo omogeneo con la carne del cappello. Terricoli. Sistema ifale monomitico o dimitico
Ordine Thelephorales p.p. (v. Genere Boletopsis)
B) Imenoforo ad aculei
E) Spore lisce, da sferoidali a largamente ellissoidali, bianche in massa; monomitici. Basidiocarpi carnosi e putrescibili, stipitato-pileati, sovente con gambo eccentrico. Terricoli. Monomitici
Ordine Hericiales p.p. (v. Genere Hydnum)
E) Spore gibboso-aculeate, subsferoidali o largamente ellissoidali, bianche in massa. Basidiocarpi carnosi, putrescibili, stipitato-pileati, sovente con gambo eccentrico. Terricoli. Monomitici
Ordine Thelephorales p.p. (v. Generi Sarcodon e Bankera)
A) Funghi di consistenza più coriacea, almeno a maturità da suberosi fino a legnosi (a causa di ife generative non rigonfie), difficilmente putrescibili, di aspetto variabilissimo: resupinati, effusi, dimidiati, flabelliformi, talora stipitato-pileati. Sistema ifale mono-, di- e trimitico
F) Basidiocarpi effusi, stipitato-pileati o ramificato-coralloidi. Imenoforo liscio, aculeato, pseudolamellato o a tuboli e pori (e allora v. E). Sistema ifale monomitico. Spore in massa da bianche a giallo oro, gibboso-angolose, nodulose, aculeate o verrucose. Contesto che rilascia un pigmento verde se trattato con alcali
Ordine Thelephorales
F) Corpi fruttiferi resupinati, ossia aderenti al substrato nella loro interezza (croste), o provvisti di cappello laterale, ovvero aderenti al substrato di crescita con una porzione indistinta. Imenoforo liscio, subliscio, denticolato, plissettato-alveolato, talora plissettato-sublamellato. Sistema ifale mono-, di- o trimitico. Spore lisce
Ordine Corticiales
F) Non con questo insieme di caratteri
G) Imenoforo a tuboli e pori
H) Spore di colore bruno-giallastro, da subglobose a ellissoidali, con parete complessa, a doppia membrana, costituita da un esosporio variamente decorato sovrapposto a un episporio persistente e membranoso. Basidiocarpi sessili o stipitati con il pileo rivestito da una crosta rigida, di aspetto lucido-laccato; lignicoli o terricoli. Sistema ifale trimitico
Ordine Ganodermatales
H) Spore con caratteri differenti, da bianche a giallastre pallide in massa. Basidiocarpi privi di crosta rigida sul pileo, sovente mensoliformi, talora con gambo rudimentale, altre volte stipitati (e allora v. D). Ife generative dotate o no di giunti a fibbia. Sistema ifale mono- (e allora v. D), di- o trimitico. Basidiocarpi terricoli, lignicoli; se emergenti da uno sclerozio v. D. Putredine bianca o bruna
Ordine Polyporales
G) Imenoforo ad aculei
I) Basidiocarpi resupinati, dimidiati, coralloidi o pileato-stipitati. Sistema ifale monomitico o dimitico. Spore ialine, lisce, finemente verrucose o verrucose
Ordine Hericiales
G) Imenoforo di varia foggia: poroide, subliscio, aculeato; funghi dotati di sete imeniali
L) Ife generative sempre prive di giunti a fibbia. Sistema ifale monomitico o dimitico con ife strutturali. Basidiocarpi strettamente lignicoli. Putredine sempre bianca
Ordine Hymenochaetales
Posizione sistematica delle principali famiglie, tribù e generi
Ordine Corticiales
1) Spore bianche in massa. Basidiocarpi resupinati, più raramente effuso-reflessi o pileati. Imenoforo da liscio a tubercolato. Sistema ifale mono-, di- o trimitico. Famiglia molto eterogenea, comprendente numerosi generi
Corticiaceae
a) Funghi di consistenza coriaceo-legnosa, resupinati, effuso-reflessi, sessili o con stipite rudimentale. Imenoforo liscio o subliscio. Sistema ifale dimitico con ife strutturali. Spore lisce, amiloidi
Stereum
a) Funghi di consistenza tenace, ma non coriacea o legnosa, anche di forma diversa, con sistema ifale monomitico; spore inamiloidi
b) Carpoforo completamente resupinato, variabilmente esteso, di colore blu brillante, con imenoforo liscio, noduloso, con orlo ben delimitato e biancastro, almeno nei primi stadi evolutivi. Spore ialine o debolmente bluastre; su legno di latifoglie
Pulcherricium
b) Carpoforo turbinato o imbutiforme, cortamente peduncolato, simile a una rosetta, con orlo sinuoso e più o meno lobato; imenoforo liscio, più o meno solcato-venato, bianco-crema. Superficie pileica variabilmente ispida, zonata, arancio-bruno. Spore ialine. Terricolo
Cotylidia
1) Sporata giallastra o brunastra. Basidiocarpi resupinati o effuso-reflessi. Imenoforo liscio, merulioide o pseudoporoide. Sistema ifale monomitico, raramente dimitico
Coniophoraceae
Ordine Ganodermatales
1) Contesto brunastro. Funghi molto coriacei, sessili o stipitati e allora con gambo laterale; superficie del cappello dura, di aspetto lucido-laccato, sovente nodulosa. Imenoforo a pori e tuboli, presto bruno se graffiato o sfregato. Spore con ornamentazione di origine esosporica, da verrucose a reticolate
Ganodermataceae Ganoderma
1) Contesto da crema a ocraceo. Esosporio costituito da creste longitudinali
Haddowiaceae
Ordine Polyporales
1) Basidiocarpi generalmente pileati, molto raramente flabelliformi o effuso-reflessi, lignicoli, terricoli o emergenti da uno sclerozio. Sistema ifale mono-, di- e trimitico. Contesto da carnoso e più o meno tenero, a carnoso-coriaceo, fino a legnoso o suberoso. Imenoforo con tuboli o pseudolamelle. Spore lisce o verrucose, amiloidi o non amiloidi
Polyporaceae
a) Basidiocarpi dotati di gambo evidente o anche rudimentale o comune a più pilei (p. es., Gen. Meripilus), lignicoli, terricoli o emergenti da uno sclerozio. Spore amiloidi o non amiloidi
b) Basidiocarpi relativamente carnosi, annuali, pileati, dotati di gambo centrale o eccentrico, terricoli. Sistema ifale monomitico; ife con o senza giunti a fibbia. Spore ialine, ellissoidali, amiloidi o non amiloidi, cistidi assenti
Albatrellus
b) Basidiocarpi coriacei, suberosi o legnosi, pileati, dotati di gambo centrale, eccentrico o laterale, crescenti su legno (eccezionalmente emergenti da uno sclerozio). Sistema ifale mono-, di- o trimitico; ife generative con o senza giunti a fibbia. Con o senza cistidi. Spore da non amiloidi a debolmente amiloidi
c) Sistema ifale di- o trimitico, ife generative con o senza giunti a fibbia. Putredine bianca. Basidiocarpi lignicoli ed emergenti da uno sclerozio
d) Superficie con cute sottile, papiracea, contesto bianco; da freschi relativamente molli. Basidiocarpi sessili o con accenno di stipite, annuali, lignicoli su Betula e Populus. Sistema ifale trimitico con ife strutturali e connettive ialine. Ife generative ialine, con e senza giunti a fibbia. Spore ialine, a parete sottile, lisce, non amiloidi
Piptoporus
d) Superficie con cute non papiracea. Basidiocarpi lignicoli o emergenti da uno sclerozio
e) Cappello privo di crosta dura. Basidiocarpi lignicoli o emergenti da uno sclerozio, pileati e stipitati, con contesto chiaro relativamente carnoso e più o meno tenero almeno nel giovane. Dimitici con ife connettive o strutturali ialine. Ife generative ialine, con o senza giunti a fibbia. Spore ialine, a parete sottile, lisce, non amiloidi
Polyporus
e) Cappello dotato di crosta dura. Basidiocarpi strettamente lignicoli, pluriennali, da resupinati a pileati. Contesto bruno chiaro, legnoso. Dimitici con ife strutturali. Ife generative ialine, senza giunti a fibbia. Spore ialine, con parete da sottile a un po’ grossa, finemente verrucose, debolmente amiloidi
Ischnoderma
c) Sistema ifale monomitico, con ife sempre prive di giunti a fibbia. Spore non amiloidi. Basidiocarpi strettamente lignicoli.
f) Basidiocarpi pileati, da sessili a stipitati, sovente imbutiformi, annuali, con contesto bruno. Ife da ialine a giallo-brune. Spore da ialine a giallastre, con parete da sottile a un po’ grossa, lisce; cistidi presenti. Putredine bruna
Phaeolus
f) Basidiocarpi pileati, flabelliformi, sessili o stipitati, con contesto chiaro; ife ialine. Spore ialine e lisce; cistidi assenti. Putredine bianca
g) Basidiocarpi interamente bianchi o biancastri, con gambo centrale o laterale; su legno di conifere, solitamente di Larix
Osteina
g) Basidiocarpi con superficie pileica grigio-bruna o bruna più o meno scura e con imenoforo chiaro, con gambo centrale o laterale; su legno di latifoglie
h) Basidiocarpi stipitati, con gambo bianco, ramificato alla base in numerose diramazioni secondarie, ognuna delle quali è pileata; contesto chiaro e immutabile
Grifola
h) Basidiocarpi pileati o con gambo rudimentale e laterale, spesso sorgenti da una base comune; contesto chiaro, che si macchia di bruno alla manipolazione
Meripilus
a) Basidiocarpi privi di gambo, ancorché rudimentale, lignicoli, pileati, di rado effuso-reflessi. Spore ialine, lisce, a parete sottile, non amiloidi
i) Sistema ifale monomitico o dimitico, con ife generative ialine, con o senza giunti a fibbia; basidiocarpi agenti di putredine bianca o bruna
l) Sistema ifale dimitico, con ife generatrici senza giunti a fibbia; basidiocarpi sessili, annuali, gialli o giallo-aranciati, con pori da rotondi a labirintici; presenza di cistidi
Laetiporus
l) Sistema ifale monomitico, ife generatrici con o senza giunti a fibbia; basidiocarpi con colori e caratteri diversi. Cistidi assenti
m) Pori da rotondi ad angolosi; ife generatrici senza giunti a fibbia. Basidiocarpi flabelliformi, con contesto chiaro che si macchia di nerastro-bruno al tocco. Putredine bianca
Meripilus
m) Pori sempre tondeggianti; ife generatrici con giunti a fibbia. Basidiocarpi a forma di mensola o di zoccolo, con contesto chiaro, che talora si macchia di bluastro al tocco. Putredine bruna
Postia
i) Sistema ifale di- o trimitico, con ife generatrici ialine e dotate di giunti a fibbia; putredine bianca o bruna
n) Contesto bruno scuro, sistema ifale di-trimitico
o) Sistema ifale di-trimitico, con ife strutturali brune. Cistidi o cistidioli frequenti. Basidiocarpo da pileato a espanso-reflesso, sessile, annuale o pluriennale, talora con odore di anice. Imenoforo poroide, dedaloide o lamellato, bruno. Putredine bruna
Gloeophyllum
o) Sistema ifale trimitico, con ife strutturali giallo-brunastre o da ialine a bruno chiaro; cistidi assenti. Basidiocarpi pileati
p) Ife strutturali giallo-brunastre; basidiocarpo a forma di zoccolo, pluriennale, con imenoforo dedaloide e biancastro. Putredine bruna
Daedalea
p) Ife strutturali da ialine a bruno chiaro; basidiocarpo semicircolare o dimidiato, poco spesso, annuale, con imenoforo poroide, dedaloide o lamellato. Putredine bianca
Daedaleopsis
n) Contesto chiaro o rosso; sistema ifale trimitico; agenti di putredine bianca o bruna
q) Contesto rosso; basidiocarpo pileato, annuale, rosso in ogni parte, compresi il contesto e la trama dei tuboli, annerente con KOH. Putredine bianca
Pycnoporus
q) Contesto chiaro; basidiocarpo con caratteri diversi
r) Imenoforo lamellare; basidiocarpo più o meno sottile, a forma di mensola, dimidiato o semicircolare, con superficie pileica spesso zonata
Lenzites
r) Imenoforo poroide; basidiocarpo spesso con caratteri diversi
s) Superficie pileica più o meno decisamente tomentosa o feltrato-ispida, zonata; basidiocarpo di medie dimensioni, sottile, dimidiato, semicircolare o flabelliforme. Putredine bianca
t) Imenoforo bianco o bianco-crema, immutabile al tocco; contesto e tuboli non separati da una linea nera
Trametes
t) Imenoforo grigio più o meno scuro, se bianco-crema, allora imbrunente al tocco; contesto e tuboli separati da una linea nera
Bjerkandera
s) Superficie pileica glabra, zonata; basidiocarpo di dimensioni medio-grandi, massiccio, a forma di zoccolo o di mensola, di notevole spessore
u) Superficie pileica sottile, crostosa; contesto friabile. In Europa solo su Larix
Laricifomes
u) Superficie pileica spessa; contesto da suberoso a legnoso. Su latifoglie e aghifoglie diverse da Larix
Fomitopsis
1) Basidiocarpi pileati, lignicoli. Contesto rosso con venature biancastre, carnoso-acquoso. Imenoforo con tuboli isolati. Sistema ifale monomitico. Spore ialine, ellissoidali, lisce e non amiloidi
Fistulinaceae Fistulina
Ordine Hymenochaetales
1) Basidiocarpi resupinati, mensoliformi, pileato-clavarioidi o pileato-stipitati; idnoidi o poroidi
Hymenochaetaceae
a) Basidiocarpi da resupinati a pileato-mensoliformi, sessili. Contesto bruno, nero in KOH. Dimitici
Phellinus
a) Basidiocarpi pileato-stipitati, turbinati; imenoforo poroide. Contesto suberoso. Dimitici
Coltricia
1) Basidiocarpi sempre resupinati, sottili e membranosi, con imenoforo liscio o idnoide.
Asterostromataceae
Ordine Thelephorales
1) Polvere sporale bianca o pallida. Contesto da abbastanza tenero a coriaceo, spesso con odore di dadi almeno con l’essiccazione. Carpofori terricoli, stipitati, più o meno coriacei, con spore ialine, da sferiche a ellissoidali, aculeate o più o meno gibbose, non amiloidi; ife senza giunti a fibbia
Bankeraceae
a) Cappello da vellutato a squamoso, da bianco a bruno-nerastro; carne fibrosa, zonata
Phellodon
a) Cappello da vellutato a più o meno squamoso, da biancastro-violaceo a bruno-rossiccio; carne compatta, non zonata
Bankera
1) Polvere sporale bruna, anche piuttosto chiara. Contesto privo di odore di dadi per brodo. Ife con o senza giunti a fibbia.
Thelephoraceae
a) Basidiocarpi lignicoli o terricoli, espanso-reflessi, imbutiformi, flabelliformi o ramificati. Contesto da molle a tenero-coriaceo
Thelephora
a) Basidiocarpi terricoli, composti di cappello e gambo
b) Imenoforo poroide. Cappello liscio, con fibrille innate, bruno-nerastro o grigio; carne più o meno fibrosa, bianca, che vira al rosa-grigiastro al taglio. Spore ialine, globose e grossolanamente verrucose, non amiloidi; ife con giunti a fibbia
Boletopsis
b) Imenoforo aculeato
c) Carne fibrosa, da molle a suberosa o legnosa, generalmente a zone ben distinte e colorate
Hydnellum
c) Carne più o meno friabile, da tenera a compatta, non suberosa, non zonata; talora base del gambo virante o colorata
Sarcodon
Ordine Cantharellales
1) Spore lisce, di colore crema in massa. Carpoforo pileato con stipite centrale o eccentrico, a forma di trombetta, oppure da tronco-conico a clitocyboide. Ife ialine con o senza giunti a fibbia
Cantharellaceae
a) Carpofori stipitati, composti da un gambo e da un cappello solitamente convesso o depresso al centro
b) Carpofori da tronco-conici a clitocyboidi, da giallo-biancastri a giallo arancio, talora con superficie pileica bruno-aranciata o con decisi riflessi violacei. Imenoforo con pseudolamelle intervenose, pieghettato o reticolato. Ife ialine con giunti a fibbia
Cantharellus
b) Carpofori clitocyboidi o imbutiformi, con superficie pileica color guscio di noce o bruno seppia; imenoforo solo leggermente venoso, con pieghe poco pronunciate e anastomizzate. Ife ialine senza giunti a fibbia
Pseudocraterellus
a) Carpofori a forma di trombetta, con gambo cavo. Imenoforo liscio o rugoloso. Ife ialine senza giunti a fibbia
Craterellus
1) Spore verrucose, giallastre in massa. Carpofori turbinati, a clava appiattita, talora pluripileati. Ife ialine con giunti a fibbia
Gomphaceae Gomphus
Ordine Clavariales
1) Basidiocarpi ramificati con elementi appiattiti e ondulati. Sistema ifale monomitico. Imenoforo amfigeno (ossia distribuito su tutta la superficie dei rami). Spore lisce, inamiloidi, da bianche a giallastre chiare in massa
Sparassidaceae Sparassis
1) Basidiocarpi differenti, a forma di clava, eretti o eretto-ramificati. Imenoforo non amfigeno
a) Basidiocarpi eretti, claviformi, talora con sommità appiattita (turbinati), generalmente a crescita singola in gruppi di numerosi elementi, più raramente fascicolati. Sistema ifale strettamente monomitico; spore ialine e lisce, non amiloidi, basidi generalmente tetrasporici
Clavariaceae s.l. (incl. Clavulinaceae, Ramariaceae e Pterulaceae)
b) Carpofori singoli e claviformi, talora con sommità appiattita (turbinati), imenoforo da liscio a leggermente rugoloso; carne presto spugnosa; spore ellissoidali, lisce
Clavariadelphus
b) Carpofori singoli o connati, cilindraceo-clavati, talora ramificati; imenoforo liscio, indifferenziato; carne ceracea, spore largamente ellissoidali, subglobose o piriformi, lisce o aculeate
Clavulinopsis
a) Basidiocarpi coralloidi, arborescenti, divisi in numerosi rami che si dipartono da un tronco basale più o meno sviluppato
b) Basidi sempre bisporici; spore sempre ialine e lisce
Clavulina
b) Basidi sempre tetrasporici; spore ialine, lisce o verrucose
c) Basidiocarpi eretti, sempre ramificati. Sistema ifale monomitico (talora dimitico alla base del basidiocarpo). Spore da gialline a brunastre, da pressoché lisce a debolmente rugolose, a ornamentate, inamiloidi
Ramaria
c) Basidiocarpi eretti, sempre finemente ramificati, tenaci. Sistema ifale dimitico. Basidi bi- e tetrasporici. Spore lisce, ialine e inamiloidi
Pterula
Ordine Hericiales
1) Carpofori terricoli, con gambo e cappello; stipite centrale o un po’ eccentrico. Sistema ifale monomitico. Spore non amiloidi
Hydnaceae Hydnum
1) Carpofori lignicoli o strobilicoli. Sistema ifale non strettamente monomitico. Spore amiloidi
a) Carpofori lignicoli, resupinati o pileati, molli. Presenti spesso gloeocistidi o ife gloeoplere. Sistema ifale monomitico o dimitico
Hericiaceae
a) Carpofori pileati, con gambo inserito lateralmente, saprofiti su strobili di Pinus o di Picea. Gloeocistidi e ife gloeopere assenti. Sistema ifale dimitico
Auriscalpiaceae Auriscalpium
Subclasse PHRAGMOBASIDIOMYCETIDAE
Chiave per la delimitazione DI ordini, FAMIGLIE E GENERI
A) Basidi settati trasversalmente (Fig. 27 b, vol. 1)
Auriculariales Auriculariaceae Hirneola
A) Basidi settati longitudinalmente (Fig. 27 c, vol. 1)
Tremellales Tremellaceae
a) Imenoforo liscio o appena rugoloso
b) Carpofori da rosso vivo a rosati, petaloidi, a forma di trombetta non richiusa, terricoli
Tremiscus
b) Carpofori gialli, biancastri o bruni, circonvoluti o cerebriformi, lignicoli, raramente su altri substrati
Tremella
a) Imenoforo aculeato, carpofori da bianchi a grigio-bruni, sessili o con peduncolo laterale poco differenziato, lignicoli
Pseudohydnum
Ordini di transizione
Chiave per la delimitazione DI ordini, FAMIGLIE E GENERI
A) Carpofori di consistenza gelatinosa o ceracea, molliccia, di forme svariate, basidi generalmente bisporici
Dacrymycetales Dacrymycetaceae
a) Funghi lignicoli, putrescenti, clavarioidi o ramificato-coralloidi, gelatinoso-vischiosi
Calocera
a) Funghi lignicoli, deliquescenti, di forma globulosa o indefinita, ceroso-vischiosi
Dacrymyces
A) Carpofori parassiti su foglie di piante superiori (specialmente di Ericaceae) irregolarmente globulosi e di consistenza compatta ma non fibrosi oppure di forma indefinita e pressoché inconsistenti
Exobasidiales Exobasidiaceae Exobasidium
Subclasse GASTROMYCETIDAE
Chiave per la delimitazione DEGLI ordini
A) Funghi gasteroidi epigei
B) Funghi più o meno globosi, tipicamente sessili, talvolta provvisti di uno pseudogambo, caratterizzati da una gleba che a maturità diventa polverulenta
C) Funghi terricoli, raramente lignicoli, con un vero imenio(1); peridio costituito da due strati principali; capillizio generalmente presente, ramificato o non ramificato, costituito da ife con parete più o meno sottile, talvolta provviste di pori; spore da globose a largamente ellissoidali, ornamentate, in alcune specie anche pedicellate
Ordine Lycoperdales
1) I basidi maturano contemporaneamente disposti in un imenio regolare che riveste le pareti della celletta.
C) Funghi terricoli, con imenio non sviluppato(2); peridio piuttosto spesso; capillizio assente; spore più o meno sferiche, ornamentate, spesso provviste di trofocisti
Ordine Sclerodermatales
2) I basidi vengono prodotti alle estremità di ife più o meno lunghe che occupano il vuoto della celletta.
B) Funghi di forma diversa, stipitati e con gleba spesso di tipo differente
D) Funghi con peridioli; gleba costituita da uno o più peridioli separati, talvolta immersi in una matrice gelatinosa; funghi terricoli o lignicoli, talvolta fimicoli; di piccola taglia, globosi o a forma di coppetta; capillizio assente; spore lisce, da largamente ellissoidali a cilindriche
Ordine Nidulariales
D) Funghi senza peridioli
E) Gleba immersa in una matrice mucillagginosa, di colore bruno olivastro, spesso maleodorante; il ricettacolo, che contiene la gleba, inizialmente è chiuso da un peridio e ha forma ovoide o globosa, poi emerge eretto a forma di fallo, oppure a forma di stella o di reticolo; spore ellissoidali-allungate oppure cilindriche-oblunghe
Ordine Phallales
E) Gleba polverulenta, bruna scura, talora rugginosa; carpofori inizialmente globosi e ipogei, poi erompenti dal terreno e stipitati. Esoperidio friabile e gradualmente caduco oppure permanente al piede sotto forma di volva; endoperidio caduco o papiraceo e dotato di orifizio apicale. Spore generalmente sferiche, verrucose, talora lisce
Ordine Tulostomatales
A) Funghi gasteroidi ipogei, dotati di vero imenio. Spore chiare, lisce e allungate, oppure scure, ornamentate, da allungate a sferiche
Ordine Hymenogastrales
Posizione sistematica delle principali famiglie, tribù e generi
Ordine LYCOPERDALES
1) Esoperidio spesso, a tre o quattro strati, e persistente, che a maturità si rompe in lacinie assumendo una forma a stella ed esponendo l’endoperidio
Geastraceae
a) Endoperidio sessile o stipitato, con singolo stoma apicale e singola columella centrale
Geastrum
a) Endoperidio dotato di numerosi peduncoli, con numerosi stomi sparsi sulla calotta
Myriostoma
1) Esoperidio piuttosto sottile, spesso evanescente, a forma di aculei o di granuli, oppure liscio
Lycoperdaceae
a) Subgleba assente o non alveolata (ovvero compatta, perché costituita da cellette talmente piccole da non essere visibili a occhio nudo)
b) Funghi di piccola taglia; subgleba assente; capillizio variabile
Bovista
b) Funghi di grande taglia; capillizio del tipo Lycoperdon
c) Subgleba presente ma generalmente non alveolata
Calvatia
c) Subgleba poco sviluppata, ma compatta, dapprima bianca, poi bruno-olivastra, viene assorbita nella gleba durante la crescita
Langermannia
a) Subgleba presente e alveolata
d) Gleba separata dalla subgleba da un diaframma
Vascellum
d) Diaframma assente
Lycoperdon
Ordine SCLERODERMATALES
1) Funghi globosi, talvolta con pseudogambo
Sclerodermataceae
a) Carpofori globosi, talora con pseudogambo più o meno sviluppato; pareti tramali che a maturità si disintegrano in una gleba polverulenta; pseudoperidioli assenti
Scleroderma
1) Carpofori di forma differente
2) Carpofori irregolarmente claviformi o piriformi, con base più o meno sviluppata e talora simulante un gambo
Pisolithaceae
a) Pseudoperidioli presenti e assenza di un vero capillizio; pseudocapillizio con ife ialine e settate
Pisolithus
2) Funghi nei quali lo strato esterno si apre a forma di stella, sessili; peridio complesso, costituito da più strati
Astraeaceae
a) Funghi privi di uno stoma ben definito e di columella; ife del capillizio ramificate e provviste di giunti a fibbia
Astraeus
Ordine NIDULARIALES
1) Funghi nei quali la deiscenza avviene per frammentazione apicale del peridio e per lacerazione dell’epifragma; peridioli ellissoidali, normalmente numerosi; il rilascio dei peridioli, attaccati alla superficie interna con un funicolo, avviene passivamente, per azione della pioggia
Nidulariaceae
a) Peridio costituito da più strati, solitamente di colore grigio-bruno o bruno, con superficie interna liscia o scanalata
Cyathus
a) Peridio composto da un solo strato, generalmente di colore giallo-bruno-grigio, con superficie interna liscia
Crucibulum
Ordine PHALLALES
1) Funghi con la gleba posta esternamente sulla parte superiore del ricettacolo cilindrico, cavo, a forma di fallo
Phallaceae
a) Ricettacolo con cappello mitriato, più o meno campanulato e ricoperto da alveoli, che supporta la gleba
Phallus
a) Ricettacolo senza un cappello distinto; la gleba è situata nella parte apicale del ricettacolo ed è più o meno delimitata e di colore vistoso
Mutinus
1) Funghi con la gleba posta sulle superfici interne di un ricettacolo che ha forma di stella o di reticolo
Clathraceae
a) Ricettacolo formato da 4-8 bracci dapprima uniti tra loro all’apice, poi separati in alto, aperti a forma di stella e congiunti solo verso il basso in una sorta di base comune
Anthurus
a) Ricettacolo costituito da una struttura reticolata, a maglie larghe
Clathrus
Ordine Hymenogastrales
1) Carpofori sempre associati con Pinaceae, spesso con evidenti rizomorfe. Columella assente. Spore ialine, lisce, strettamente ellissoidali, troncate alla base e lunghe meno di 10 µm. Giunti a fibbia assenti
Rhizopogonaceae Rhizopogon
Ordine TULOSTOMATALES
1) Funghi con peridio papiraceo e talora caduco, inizialmente globosi e semiipogei, poi esposti e stipitati. Gleba polverulenta, liberata dall’endoperidio tramite un foro apicale o per la sua demolizione; esoperidio generalmente a due strati, friabile, che può raccogliersi alla base del gambo evocando una volva. Subgleba assente
Tulostomataceae
a) Endoperidio caduco a maturità; esoperidio che, dopo l’allungamento del gambo, rimane alla base del gambo come una volva, e superiormente come una sorta di squama sull’apice dell’endoperidio (finché questo è presente)
Battarraea
a) Endoperidio presente anche a maturità, che libera le spore attraverso un foro apicale; esoperidio presto sfogliato e presente a piccoli brandelli alla base dell’endoperidio
Tulostoma
Classe ASCOMYCETES
Chiave per la delimitazione degli ordini
A) Aschi opercolati cioè che espellono le spore da un’apertura apicale piuttosto larga, spesso dotata di un vero e proprio “coperchietto”; in un solo caso subopercolati cioè dotati di apertura apicale come nel caso precedente, ma piccola, e capaci per questo anche di dilatarsi. Imenoforo disposto in un apotecio
Ordine Pezizales
A) Aschi inopercolati cioè dotati di un foro apicale stretto, capace di dilatarsi al passaggio delle spore
B) Aschi indeiscenti oppure deiscenti e allora non strutturati in un imenio; ascocarpi solitamente globosi
C) Aschi indeiscenti, grandi e persistenti, che liberano le spore per demolizione della propria parete; imenio ben strutturato oppure aschi inglobati in un tessuto consistente. Ascocarpi generalmente ipogei o semi-ipogei
Ordine Tuberales
C) Aschi piccoli, deiscenti oppure indeiscenti, non strutturati in un imenio; ascocarpi ipogei
Ordine Elaphomycetales
B) Aschi deiscenti e con poro apicale, generalmente strutturati in un imenio; ascocarpi sotto forma di apotecio (variamente conformato) o di peritecio
D) Aschi molto lunghi, cilindrici e stretti, con spore filiformi
E) Aschi situati in un apotecio discoide e sessile o irregolarmente globoso e stipitato
Ordine Ostropales
E) Aschi disposti in periteci con pareti solitamente di colore chiaro
Ordine Clavicipitales
D) Aschi non strettamente cilindrici, spore non filiformi
F) Aschi disposti in apoteci
Ordine Helotiales
F) Aschi disposti in periteci
Ordine Sphaeriales
F) Aschi disposti in pseudoteci
Loculoascomycete
Posizione sistematica delle principali famiglie, tribù e generi
Ordine PEZIZALES
1) Ascocarpi distintamente stipitati 2
2) Spore ellissoidali, prive di guttule oleose, con granuli esterni attaccati alle estremità
Morchellaceae
a) Mitra alveolata, con orlo unito al gambo oppure con orlo libero, sollevato a gonnellina
Morchella
a) Mitra alveolata o subliscia, completamente libera dal gambo, unita a esso sull’apice
Verpa
2) Spore da globose a ellissoidali, fino a fusoidi, con grosse guttule oleose
Helvellaceae
a) Spore a maturazione lisce, da globose a ellissoidali
b) Ascocarpi costituiti da un gambo sormontato da una sorta di cappello fertile, di forma circonvoluto-cerebriforme o selliforme; spore ellissoidali
Gyromitra
b) Ascocarpi costituiti da un gambo sormontato da una sorta di cappello fertile a forma di sella o di coppa
Helvella
a) Spore a maturazione minutamente corrugate o aculeate
b) Ascocarpi cupolati, epigei
Discina
b) Ascocarpi globosi, ipogei o semi-affioranti
Choiromyces
1) Ascocarpi in genere non nettamente stipitati (tuttavia alcune specie possono presentare un peduncolo più o meno evidente alla base dell’apotecio); apoteci a forma di coppa, di bottone o di orecchio di equino, a struttura carnosa; lignicoli o terricoli. Aschi con apice amiloide o non amiloide (se l’imenoforo è rosso, vedere Sarcoscyphaceae)
Pezizaceae
a) Aschi con apice amiloide
b) Spore globose
Plicaria
b) Spore ellissoidali
c) Ascocarpi di grandi dimensioni, con apoteci a forma di coppa, ipogei o semichiusi nelle prime fasi di sviluppo
Sarcosphaera
c) Ascocarpi più piccoli, con apoteci a forma di coppa, affioranti o epigei fin dalle prime fasi di sviluppo
Peziza
a) Aschi con apice non amiloide
d) Apoteci a forma di orecchio di lepre o di equino, lateralmente fessurati
Otidea
d) Apoteci a forma di coppa, sessili o debolmente stipitati; spore largamente ellissoidali e lisce
Tarzetta
d) Apoteci a forma di coppa, dotati di un peduncolo evidente; spore più o meno strettamente ellissoidali, da sabbiate ad asperulate
Sowerbyella
1) Ascocarpi brevemente peduncolati, apoteci a forma di coppa, a struttura fibrosa, strettamente lignicoli; aschi con apice sempre non amiloide
Sarcoscyphaceae Sarcoscypha
1) Ascocarpi sessili, talora dotati di peli sulla superficie esterna e sull’orlo, a struttura molle e cellulosa, terricoli o viventi su detriti vegetali vari, anche bruciati; aschi con apice sempre non amiloide
Humariaceae
a) Parafisi che non diventano verdi a contatto con lo iodio
b) Ascocarpi cupolati, sessili, con superficie esterna rivestita di peli bianchi o brunastri simili a ciglia, con imenoforo da biancastro a ocraceo pallido. Spore ellissoidali verrucose, con due grandi guttule
Humaria
b) Ascocarpi cupolati, sessili o stipitati, con superficie esterna liscia o dotata di peli lunghissimi e flessuosi
c) Ascocarpi sessili, profondamente cupolati, subglobosi e semiipogei, almeno negli stadi giovanili. Superficie esterna con peli lunghi e flessuosi di colore marrone-bruno; imenoforo generalmente bianco o crema; carne di notevole spessore. Spore ellissoidali-fusiformi, guttulate
Geopora
c) Ascocarpi sessili o stipitati, cupolati, a crescita superficiale; superficie esterna liscia. Imenoforo più o meno concolore alla superficie esterna e orlo spesso crenulato. Spore ellissoidali, non guttulate
Geopyxis
a) Parafisi che diventano verdi a contatto con lo iodio; imenoforo giallo-arancio, rosso o bruno chiaro
d) Orlo e superficie esterna dell’apotecio distintamente pelosi. Apoteci a forma di disco rosso; spore globose, ornamentate da aculei
Scutellinia
d) Orlo e superficie esterna dell’apotecio privi di peli differenziati
e) Apoteci di colore giallo o arancio vivace, senza tonalità verdi e spore ellissoidali con ornamentazione grossolana
Aleuria
e) Apoteci di colore giallo-arancio con netti toni verdi, più cupi alla manipolazione; spore globulose, lisce
Caloscypha
Ordine TUBERALES
1) Una sola famiglia presente in quest’ordine (con i medesimi caratteri)
Tuberaceae
a) Imenio più o meno ordinato, costituito da una palizzata di aschi e parafisi; ascocarpo globuloso, cavo, con orifizio nella parte superiore; spore lisce
Hydnocystis
a) Imenio più o meno disordinato, non costituito da una palizzata di aschi e parafisi; ascocarpo globuloso, contenente canalicoli o loggette; spore ornamentate
Tuber
Ordine ELAPHOMYCETALES
1) Una sola famiglia presente in quest’ordine (con i medesimi caratteri)
Elaphomycetaceae
a) Un solo genere considerato in quest’opera, con spore quasi nere, verrucose o aculeate
Elaphomyces
Ordine OSTROPALES
1) Ascocarpi cupolati e sessili, talora semi-immersi nel tessuto ospite, e allora subglobosi o piriformi e di piccole dimensioni, oppure stipitati e con apotecio globoso; spore assai lunghe, filiformi. Consistenza generalmente tenace. Su legno o su detriti vegetali deteriorati
Ostropaceae
a) Un solo genere considerato in quest’opera, con ascocarpi formati da un apotecio globoso e stipitato o discoidi e sessili, sempre a crescita superficiale
Vibrissea
Ordine CLAVICIPITALES
1) Ascocarpi da stipitati a resupinati (forma ascogena o perfetta), talora ramificati, ma che allo stadio imperfetto (o conidiale) si mostrano simili a cornetti arcuati e scuri (sclerozi). Le forme ascogene sono costituite da un insieme di fruttificazioni base (periteci) affondate in uno stroma tenace e globoso, oppure immerse in un subicolo variabilmente fitto. Spore solitamente molto lunghe e sottili, filiformi, che a maturità possono frammentarsi in spore secondarie più corte
Clavicipitaceae
a) Carpofori stipitati, talora molto brevi (pochi millimetri), altre volte di media statura (anche oltre 100 mm), composti da una testa stromatica più o meno ovoidale, nella quale sono immersi i periteci, sostenuta da un gambo sterile, oppure variabilmente ramificati; solitamente parassiti di altri funghi (del genere Elaphomyces) o di larve di svariati insetti
Cordyceps
a) Forma imperfetta simile a un cornetto più o meno arcuato e nerastro (sclerozio); forma ascogena alta circa 15 mm, composta da una testa fertile sorretta da un gambo. La forma imperfetta parassita alcune piante erbacee, anche cereali; la forma ascogena si sviluppa in estate dagli sclerozi caduti a terra durante la primavera precedente
Claviceps
Ordine Helotiales
1) Ascocarpi con gambo lungo, che portano apoteci globosi, a forma di ventaglio, conici, oppure spatoliformi; terricoli, lignicoli o su detriti vegetali guasti
Geoglossaceae
a) Apoteci di consistenza gelatinoso-ceracea; terricoli o su detriti vegetali deteriorati
b) Apoteci globosi o conico-piriformi, di colore olivastro o verde-bluastro; generalmente con spore semplici, eccezionalmente settate. Terricoli
Leotia
b) Apoteci cilindraceo-conici, più o meno allungati, generalmente di colore arancio-giallo; spore cilindracee o cilindrico-ellissoidali. Su detriti vegetali guasti, in ambienti molto umidi
Mitrula
a) Apoteci non gelatinosi, ma di consistenza ceracea o ceraceo-fibrosa; terricoli
b) Apoteci appiattiti, a forma di ventaglio, gialli o bruno-fulvo chiaro; spore aciculari, assai lunghe, plurisettate
Spathularia
b) Apoteci non flabelliformi
c) Ascocarpi distintamente stipitati, formati da un apotecio ocraceo-cannella o ocra chiaro, irregolarmente globoso, con orlo molto involuto e da un gambo più o meno cilindrico. Spore cilindrico-claviformi, a maturità settate
Cudonia
c) Ascocarpo spatoliforme, linguiforme, clavato, interamente di colore verde più o meno intenso; spore cilindrico-fusiformi, a maturità con tre setti
Microglossum
1) Ascocarpi a forma di coppa, più o meno stipitati, con apotecio liscio o solo minutamente lanuginoso; il gambo (se presente) termina in basso in uno sclerozio interrato oppure si collega a una porzione nerastra e indurita di substrato (stromatizzazione)
Sclerotiniaceae
a) Ascocarpi che si sviluppano da uno sclerozio
Dumontinia
a) Ascocarpi che non si sviluppano da uno sclerozio, bensì associati a porzioni stromatizzate del tessuto ospite
Rutstroemia
1) Ascocarpi cupolati, sessili o stipitati, lisci o decorati da peli, oppure turbinati, discoidi, tremelloidi, globosi o pulvinati, talora giacenti in un subicolo di colore variabile; crescita generalmente su detriti vegetali vari, in un unico caso su terreno
Helotiaceae
a) Ascocarpi irregolarmente cupolato-turbinati, con orlo spesso vistosamente ondulato, interamente di color viola-porpora e di consistenza gelatinoso-tenace; spore ellissoidali, settate. Lignicoli
Ascocoryne
a) Ascocarpi bassamente cupolati o disciformi, sessili o dotati di un rudimentale peduncolo, di colore giallo più o meno intenso, biancastro o ocra-crema e di consistenza ceracea; spore più o meno ellissoidali, che a maturità possono possedere un setto. Su legno decorticato, su detriti vegetali vari e anche su vecchi ascocarpi di Pirenomiceti
Bisporella
Ordine SPHAERIALES
1) Ascocarpi solitamente con periteci scuri, aschi con parete sottile, spore più o meno scure e talora dotate di una fessura germinativa longitudinale (forme perfette); le forme conidiali possono avere un aspetto diverso
Sphaeriaceae
a) Ascocarpi con periteci immersi in uno stroma con interno bianco, a forma di mazza, generalmente, stipitato, talora allungato (cupressoide), o filamentoso (è presente anche uno stadio conidiale, di aspetto diverso da quello ascogeno)
Xylaria
a) Ascocarpi con periteci immersi in uno stroma globoso, sessile; parte interna con zonature concentriche alternate, nerastre e biancastre
Daldinia
1) Ascocarpi generalmente con periteci di colore chiaro, aranciati, verdastri o rossi 2
2) Periteci di colore chiaro, affondati in grande numero in una massa stromatica più o meno claviforme, eretta, oppure pulvinato-convessa, variabilmente estesa e spessa. Detti ascocarpi collettivi hanno generalmente colori chiari, crema, giallastri, ocracei o rossicci e consistenza piuttosto tenace. Le spore a maturità si dividono in due semispore globose, spesso di dimensioni diverse, secondo un setto non necessariamente mediano. Su legno o su detriti vegetali vari
Hypocreaceae
a) Un solo genere considerato. Ascocarpi eretti, claviformi, con base rastremata, alti fino a 60 mm, di colore da biancastro a brunastro chiaro-aranciato, con superficie ruvida; terricoli
Podostroma
2) Periteci singoli o dotati di una base comune, talora immersi in un subicolo, di colore verdastro, giallastro-aranciato o chiaro; spore di varia forma, settate o no
Nectriaceae
a) Periteci di colore rosso, riuniti gli uni agli altri, talora anche ammassati, con una base stromatica comune o senza, più raramente singoli, globosi, con diametro fino a un mm, di consistenza tenace; spore ormiformi (a forma di “pantofola”), dotate di un setto anche non mediano, in corrispondenza del quale risultano strozzate. Su legno e su detriti vegetali guasti
Nectria
Divisione MYXOMYCOTA
Chiave per la delimitazione delle classi e degli ordini
A) Spore nascenti all’esterno di sostegni singoli, sparsi solitamente sulla superficie di una fruttificazione eretta o effusa, talora poroide
Classe Protosteliomycetes
A) Spore che si formano all’interno di fruttificazioni con forme varie (arborescenti, a coppetta con la parte alta piumosa, globose, pulvinate, sessili o stipitate etc., più raramente effuse)
Classe Myxomycetes
B) Mancanza di un vero capillizio, tuttalpiù è presente uno pseudocapillizio
Ordine Liceales
B) È presente un vero capillizio C
B) Spore in massa di colore giallo, arancio, rosa o rosso, raramente grigio
Ordine Trichiales
C) Presenza di strutture calcaree
Ordine Physarales
C) Assenza di strutture calcaree D
D) Specie consistenti, di dimensioni medie e grandi, persistenti a lungo dopo la maturazione delle spore; spore in massa bruno-rugginoso fino a bruno-porpora o quasi nero
Ordine Stemonitidales
D) Specie di piccolissime dimensioni, raramente in Clastoderma raggiungono il millimetro e allora il gambo è interrotto a metà da una guttula quasi trasparente; spore in massa da bianche a giallo pallido, in qualche specie rugginose o grigie. Difficilissime da osservare in natura benché siano comunissime
Ordine Echinosteliales
Posizione sistematica delle principali famiglie, tribù e generi
Ordine LICEALES
1) Fruttificazioni costituite da piccoli sporangi o da piccoli plasmodiocarpi singoli o poco ramificati, raramente effusi; spore in massa bruno molto scuro (di colore fuligginoso se osservate al microscopio) o chiare (e allora giallo-ocracee al microscopio)
Liceaceae
1) Fruttificazioni costituite da sporangi o da etalii, spesso larghe e massive. Spore pallide o variabilmente colorate, ma non fuligginose
2) Spore ocracee o porporine al microscopio
Cribariaceae
2) Spore giallo-brune, talora olivastre al microscopio
Enteridiaceae
a) Un solo genere considerato. Fruttificazioni subglobose, pulvinate o coniche, con peridio esterno più o meno membranoso-papiraceo. Etalio dapprima rosato oppure arancione, di consistenza semiliquida, poi membranoso con il contenuto sporale polverulento in una lanugine di capillizio costituito da tubi grossolani e decorati. Spore subglobose o sferiche, con diametro di 6-7,5 µm con una reticolazione rilevata su almeno due terzi della superficie, da rosate a beige-grigiastro in massa. Su legno guasto e umido
Lycogala
Ordine STEMONITIDALES
1) Una sola famiglia presente in questo ordine (con i medesimi caratteri)
Stemonitidaceae
a) Un solo genere considerato in questo lavoro. Sporangi o pseudoetalii alti fino a 20 mm, a forma di alberelli stretti, composti da una struttura reticolata e più o meno rada, sorretta da un gambo cilindrico, scuro, che si prolunga in columella dalla quale si dipartono filamenti dello sporangio più o meno anastomizzati tra loro. Spore globose o subglobose, punteggiate o reticolate
Stemonitis
Ordine PHYSARALES
1) Capillizio senza cristalli, ma con alcune aggregazioni calcaree, composto da elementi tubolari o filiformi con o senza noduli calcarei
Physaraceae
a) Un solo genere considerato in questo lavoro. Etalii costituiti da una massa variabilmente estesa e vermiforme-aggrovigliata (plasmodiocarpo), poco consistente, gialla, biancastra, rossastra, viola o verdastra. Spore più o meno globose, spinulose
Fuligo
1) Capillizio con cristalli calcarei stellati, a forma di scaglie, oppure saldati fra loro a formare un peridio calcareo separabile da quelli sottostanti (uno o due), composto da filamenti di diametro pressoché uniforme, con qualche ingrossamento scuro ma privo di incrostazioni calcaree
Didymiaceae