PERCHÉ I FUNGHI ?
I SISTEMI NUTRIZIONALI
Può sembrare incredibile ma i funghi
sono stati creati per "mangiare" e non per
essere mangiati! Alludiamo al sistema di
nutrizione dei miceli; qui troverà
risposta l'ingenua, ma pur legittima domanda:
"A cosa servono i funghi e perché è
indispensabile rispettarli ?".
I funghi, per vivere, hanno la necessità di nutrirsi a spese di altri organismi vegetali o animali, viventi o no. Sono principalmente tre i sistemi nutrizionali cui sono dediti i macromiceti e, in funzione di questi, vengono generalmente distinti in tre gruppi:
SAPROFITI, quelli che si nutrono di sostanze organiche,
animali o vegetali, non viventi. Tali funghi,
assieme a batteri e ad altri microorganismi,
provvedono alla importantissima funzione
di degradazione delle sostanze organiche,
affinché tutte le spoglie del mondo
vivente vengano restituite a quello inorganico
sotto forma di acqua, anidride carbonica
e sali minerali che assicurano il perpetuarsi
del ciclo biologico. L'humus del terreno,
costituito da detriti vegetali in tutti gli
stadi di decomposizione, rappresenta la fonte
di nutrizione di un grandissimo numero di
funghi saprofiti tanto macroscopici che microscopici.
Tra i primi possiamo ricordare Agaricus campestris, Lepista nuda, numerosi Coprinus, Panaeolus, Psathyrella, Agrocybe, Macrolepiota, Lepiota, Entoloma, etc.
PARASSITI, sono funghi che si nutrono a spese di sostanze
animali o vegetali viventi. Gran parte dei
parassiti è costituita da microfunghi
che possono rappresentare un serio pericolo
per le piante, gli animali e l'uomo stesso,
essendo la causa di gravi malattie che possono
condurre alla morte dell'ospite. La peronospora,
l'oidio, la ruggine del frumento, il mal
secco della patate, etc., causate dai funghi
cosiddetti "inferiori" e il mal
del falchetto determinato dal notissimo Chiodino
(Armillaria mellea s.l.), formano alcuni degli esempi più
noti di malattie fungine diffuse nel regno
vegetale. Tuttavia, i funghi parassiti sono
regolatori del bosco poiché, di norma,
attaccano solo le piante più gracili
o ammalate migliorando, di fatto, la condizione
delle altre essenze presenti nel bosco che,
"liberate" da altri contendenti, fruiscono
meglio delle risorse a loro disposizione.
Sono parassiti numerose Polyporaceae e Corticiaceae.
SIMBIONTI, quelli che conducono vita di mutualismo
con altri organismi viventi; il micelio entra
in simbiosi con le radichette terminali di
alberi superiori, arbusti o erbe, stabilendo
con esse uno scambio continuo di sostanze
nutritive. Il fenomeno, detto micorriza,
si realizza per semplice contatto (micorriza
ectotrofica, tipica dei basidiomiceti e di
taluni ascomiceti). La combinazione è
vantaggiosa sia per il fungo che per la pianta
poiché quest'ultima si serve del micelio
per estendere notevolmente la superficie
da cui trarre sostanze nutritive (inorganiche)
che assumerà utilizzando proprio le
ife miceliari quali "tubicini di prolunga"
delle proprie radici; ma vantaggiosa anche
per il fungo (si intenda micelio) che riceverà
indietro dalla pianta gli eccessi di alimentazione
ormai fotosintetizzati (sostanze organiche),
coi quali potrà esso stesso nutrirsi.
È stato dimostrato che alberi micorrizati
crescono assai più rigogliosi. Per
tale motivo la comparsa di carpofori di funghi
simbionti in un bosco ancor giovane prelude
ad un sano ed equilibrato sviluppo del medesimo.
I particolari e delicati rapporti tra fungo
e pianta che si stabiliscono con la micorriza,
spiegano anche perché è riuscita
fin ora vana la coltivazione di funghi molto
apprezzati come l'Ovolo buono e i Porcini,
al di fuori del loro ambiente naturale. Sono
funghi simbionti i Boletus, compresi quelli del gruppo dell'edulis, le Amanita, i Cantharellus, i Cortinarius, gli Hygrophorus, i Tricholoma, le Russula, i Lactarius, etc.
Schema riassuntivo dei sistemi nutrizionali dei funghi
(elaborazione grafica C. Papetti)
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