Rivista di Micologia
anno XLII - n. 2 Aprile-Giugno 1999
Sommario
Filippa M. & G. Baiano: Helvella juniperi sp. nov.. Nuova specie
raccolta sul litorale tirrenico - pag. 99
Papetti C. & G.: Scandinavia: sulle orme dei grandi naturalisti nordici, a contatto con una natura incontaminata
- Parte prima - pag. 119
Riva A.: In memoriam. Joseph Breitenbach, 1927-1998.
- pag. 141
Battistin E., O. Chiarello & L. Filippi
Farmar: Una Russula mediterranea nei pressi delle
prealpi vicentine - pag. 145
Lanconelli L.: Studio di una raccolta di Coprinus schroeteri
P. Karsten (= C. nudiceps P.D. Orton) - pag.
151
Basezzi B. & R. Bottaro: Un fungo raro presente sul Carso triestino,
Buchwaldo-boletus hemichrysus (Berk. &
Curt.) Pilát - pag. 155
Bolognini D., A. Montecchi & M. Sarasini: Alla ricerca di Elaphomyces sulle orme del
Mattirolo - pag. 163
*************************************************************
RIASSUNTO
Viene descritta Helvella juniperi sp. nov., raccolta più volte sul litorale tirrenico, nelle zone di Viareggio, di Torre del Lago
e di Tirrenia. Essa è macroscopicamente molto simile ad H. lacunosa Afz. 1783: Fr. 1823, ma se ne differenzia soprattutto per la forma
e le dimensioni delle spore e per la struttura dell'excipulum. L'habitat è costituito per quasi tutte le raccolte dalla fascia retrodunale
sabbiosa al margine della retrostante pineta marittima in prossimità o sotto a cespugli di Juniperus, sovente in completa assenza
di alberi appartenenti al genere Pinus. L'olotipo, MCVE 501, è conservato presso l'erbario del Museo Civico di Storia Naturale di Venezia.
ABSTRACT
Is here described Helvella juniperi sp. nov, collected several times on the Tyrrhenian coast, in the environs of Viareggio, Torre
del Lago and Tirrenia. It is macroscopically very similar to H. lacunosa Afz. 1873: Fr. 1823, but it mainly differs by spore size
and shape, and by excipular anatomy. Most of the collections have been made in the zone included between the sandy dunes and
the pine-wood, near or under Juniperus bushes, often in lack of Pinus trees. Holotypus, MCVE 501, is preserved in herbarium of Museo
Civico di Storia Naturale of Venice (Italy).
RÉSUMÉ
Les auteurs décrivent Helvella juniperi sp. nov, récoltée plusieurs fois sur le litoral de la Mer Thyrrénienne, aux environs de Viareggio,
Torre del Lago et Tirrenia. Elle est macroscopiquement très ressemblant à H. lacunosa Afz. 1783: Fr. 1823, mais se caractérise surtout par
la forme et les dimensions des spores, et par la structure de l'excipulum. Presque toutes les récoltes ont été effectuées dans
la bande comprise entre les dunes sablonneuses et la pinède côtière, en proximité ou sous des buissons de Juniperus, souvent en absence
de Pinus. L' holotypus, MCVE 501, est déposé au Museo Civico di Storia Naturale de Venise (Italie).
ZUSAMMENFASSUNG
Es wird die neue Art Helvella juniperi sp. nov. beschrieben, die häufig an der tyrrenischen Küste in der Nähe von Viareggio, Torre del
Lago und Tirrenia gefunden wird. Sie ist makroskopisch gesehen der Helvella lacunosa sehr ähnlich, unterscheidet sich von dieser
aber vor allem in Sporenform, Sporengrosse und in der Struktur des Excipulums. Fundort ist der Streifen, der hinter den sandigen
Dünen, am Rande der Pineta liegt, in der Nähe oder unter Juniperusbüschen, häufig in völliger Abwesenheit von Bäumen. Das Holotypus,
MCVE 501, werden in Museo Civico di Storia Naturale von Venedig (Italien) erhalten.
*************************************************************
RIASSUNTO
Gli autori descrivono e illustrano il viaggio che li ha portati a percorrere oltre 7.000 Km in terra scandinava, attaversando la Danimarca,
risalendo la Norvegia fino a oltre il Circolo Polare Artico per poi percorrere la Lapponia svedese e quella finlandese prima di discendere
la Finlandia e approdare in Svezia dove, a Femsjö, hanno reso omaggio al villaggio che diede i natali al sommo Elias Magnus
Fries. Il resoconto illustra alcune fra le più significative tappe in una natura per molti versi selvaggia e ancora vergine. Sono
inoltre descritti e illustrati oltre 20 reperti fungini, alcuni dei quali di notevole interesse scientifico.
ABSTRACT
The authors describe and illustrate the trip which led them to cover more than 7.000 Km in Scandinavia, passing through Denmark,
going up to Norway until and beyond Polar Artic Circle and to run across Swedish and Finnish Lapland before going down through
Finland and reaching Sweden where, at Femsjö, they visited the village which was the birthplace of the great E.M. Fries. The report illustrates
some of the most meaningful legs within a nature for many aspects wild and still virgin.
Moreover, more then 20 fungal collections, some of which of a remarkable scientific interest are described and illustrated.
*************************************************************
In memoria di JOSEPH BREITENBACH 1927-1998
ALFREDO RIVA
La micologia elvetica è in lutto per la repentina
scomparsa di uno dei suoi esponenti di maggiore
spicco dell'era moderna. Joseph Breitenbach
ci ha lasciati il 16 di settembre 1998, alla
vigilia delle Giornate Europee dei Cortinari
alle quali si era iscritto.
Operava nel settore artigianale-commerciale
(fu anche presidente svizzero delle ditte
di chincaglieria), quindi un "amateur
volontaire" come ben definiscono i francofoni
coloro che alla micologia elevata sono giunti
da strade non universitarie. Fu il pioniere
che a Lucerna raccolse il testimone di concittadini
assai noti quali Imbach, Haabersaat e altri.
Gran divulgatore nella sua società, era disponibile
e paziente verso coloro che lo avvicinavano;
era schivo e un po' restio alle "luci
della ribalta" e se si apriva e partecipava
lo faceva, come la logica vuole data l'estrazione
culturale, più verso la Micologia tedesca
che in ambito latino. Ricordo che la sua
prima partecipazione (e forse l'unica?) a
un Congresso in Italia fu, con il sottoscritto,
al Comitato scientifico primaverile A.M.B.,
tenutosi ad Agliano d'Asti nel 1982 (v. foto).
Ma il nome di J. Breitenbach, affiancato
a quello del lucernese Fred Kränzlin, divenne
popolare a livello planetario con la pubblicazione
(coraggiosa iniziativa personale) dei volumi
intitolati Champignons de Suisse, giunti
al quarto tomo e editi in francese, tedesco
e inglese. Un'opera sicuramente degna di
entrare nella storia della micologia del
XX secolo e che, speriamo, l'amico Kränzlin
possa continuare, terminando il quinto volume
già in fase avanzata di redazione.
I suoi libri erano nuovi nel concetto: sintetici
ed essenziali; corredati da ottime foto macro
e, soprattutto, da disegni di microscopia
tratti dagli essiccata corrispondenti alle
immagini raffigurate. Forse per noi latini
il rigore è magari risultato in po' "teutonico",
nessuna concessione alla spettacolarità e
a fantasie pindariche.
La salute, purtroppo, non fu benigna nei
suoi confronti. Colpito duramente dopo la
redazione del primo volume, seppe riprendere
coraggio ed entusiasmo, aiutato e sostenuto
dalla cara moglie Silvia e dagli amici della
Pilzverein di Lucerna, della U.S.S.M. e della
S.M.S.
Lo scorso anno l'ho visto un paio di volte
e mi era sembrato stare bene; lo avevo incoraggiato
a proseguire con Kränzlin la loro opera,
che nel panorama micologico editoriale svizzero
è da considerare alla stregua delle Icones
Selectae Fungorum di P. Konrad. e A. Maublanc.
Arrivederci Joseph, il tuo esempio e il tuo
testimone saranno degnamente ripresi da coloro
che il Creatore ama, perché hanno scelto
di studiare le sue più umili creature...
i funghi.
*************************************************************
Una RUSSULA mediterranea nei pressi delle
Prealpi Vicentine
ELISEO BATTISTIN, OTTORINO CHIARELLO &
LANDINO FILIPPI FARMAR
Key words: Agaricales, Russulaceae, Russula, Heterophyllidia,
Heterophyllae, Ilicinae, Griseinae, R. ilicis,
R. aeruginea, R. werneri, R. medullata, R.
ochrospora, R. faustiana, R. galochroa, R.
subterfurcata, R. galochroides, oaks, hop
hornbeam, taxonomy.
RIASSUNTO
Gli autori segnalano il ritrovamento di Russula
ilicis Romagnesi, Chevassut & Privat
in provincia di Vicenza in boschi misti di
Quercus pubescens Willd. e Ostrya carpinifolia
Scop. Le caratteristiche macroscopiche e
microscopiche di tale specie sono confrontate
con quelle dei taxa viciniori.
Viene altresì ipotizzata la simbiosi della
russula in questione con il carpino nero.
ABSTRACT
The authors report the finding of a lot of
basidiomata of R. ilicis Romagnesi, Chevassut
& Privat in province of Vicenza (Italy),
in mixed woods of Quercus pubescens Willd.
and Ostrya carpinifolia Scop.
The macroscopic and microscopic features
of such a species are compared with those
of the neighbouring taxa. A possible symbiosis
beetween Russula ilicis and hop hornbeam
is proposed.
*************************************************************
Studio di una raccolta di COPRINUS SCHROETERI
P. Karsten (= C. NUDICEPS P.D. Orton)
LORENZO LANCONELLI
RIASSUNTO
Viene descritto, commentato e illustrato
con un fotocolor e una tavola di microscopia
Coprinus schroeteri, appartenente alla sottosez.
Glabri.
ABSTRACT
Coprinus schroeteri, belonging to subsect.
Glabri, is described, commented and illustrated
by a colour photograph and a drawing of microscopical
features.
*************************************************************
Un fungo raro presente sul Carso Triestino
BUCHWALDOBOLETUS HEMICHRYSUS (Berk. &
Curt.) Pilat
BRUNO BASEZZI & RODOLFO BOTTARO
RIASSUNTO
Sull'Altopiano carsico in località Rupingrande,
Comune di Monrupino (TS), all'altitudine
di 350 m s.l.m., in un habitat particolare,
artificiale, è presente dall'agosto 1995
questo raro Boleto, già segnalato in Italia
nel 1975 nei pressi di Pisa e nel 1993 in
Sardegna, nel Golfo di Oristano, da una pubblicazione
specializzata.
Dalla letteratura micologica, che dal 1969
si è interessata a questo particolare fungo,
non è stata ancora diffusa una descrizione
completa, né fornite immagini sufficienti
a chiarire il suo ciclo biologico ed evidenziare
le metamorfosi che in esso avvengono.
Presentando quanto raccolto in immagini,
ricerche, analisi, ecc., si desidera dare
un modesto contributo alla conoscenza di
quest'anomalo Boletus saprofita.
ABSTRACT
Since August 1995 this rare Boletus has been
found in a particular, artificial habitat
in the Carso plateau precisely in Rupingrande
of Monrupino (TRIESTE) at an altitude of
350 metres above sea level. This fungus had
already been identified by a specialized
review in Italy near Pisa in 1975 and in
the Gulf of Oristano in Sardinia in 1993.
Scientific literature, which has been interested
in that particular fungus since 1969, has
not yet provided either a complete description
or enough images to clarify its biological
cycle and point out the changes occurring
in it.
By presenting the images, researches and
analyses collected so far, we would like
to give our modest contribution to the knowledge
of this rare Boletus saprophyte.
*************************************************************
RIASSUNTO
Vengono descritte e rappresentate cinque
interessanti specie di Elaphomyces per il
territorio novarese-vercellese (Piemonte),
già segnalate in precedenza da O. Mattirolo
(1856-1947) e solo recentemente ritrovate.
ABSTRACT
Five interesting species of Elaphomyces,
alredy recorded in the past for the Novara-Vercelli
territory (Piemonte) by Oreste Mattirolo
(1856-1947) and only recently found again,
are described and represented.