Chiave degli Hygrophorus

CHIAVE PER LA DETERMINAZIONE DELLE DIVISIONI SOTTOGENERICHE DEL GENERE
HYGROPHORUS

A) Gambo vischioso (su carpofori disidratati occorre inumidire la superficie oppure verificare microscopicamente la presenza di ife gelificate):


B) Carpofori interamente bianchi, tutt’al più; leggermente giallastri al disco, oppure ingiallenti con l’età;, sovente con odore ± deciso definito come di larva di cosso (simile a quello di Lactarius volemus o di Russula amoena, ma un pò nauseabondo); gambo privo di anello membranaceo anche se può; essere presente una calza glutinosa ± delimitata

Sez. Hygrophorus auton. [= Eburnei Bat.; (idem Fl. Anal.)]

B) Carpofori colorati almeno sul cappello:

C) Colorazioni del cappello (negli esemplari adulti) e/o del gambo (non di rado anche delle lamelle) su tonalità rosato pallido, giallo-ocraceo-pallido o fulvo-pallido, grigiastro; sovente disco più scuro; talora gambo con evidenti residui del velo glutinoso a mò di anello calzato o di fugace cercine, residuo del glutine rilasciato dal cappello al momento dell’apertura

Sez. Discoidei Bat. emend. (incl. Pudorini Bat. p.p. e Ligati Bat. p.p.)

C) Colorazioni più decise, su tonalità;giallo carico, giallo-aranciato, bruno o runo-olivastro; cappello, di norma, di colore ± uniforme; lamelle bianche o gialle; gambo calzato da bande glutinose ± concolori al cappello e disposte a zigzag, oppure con anello cortiniforme

Sez. Olivaceoumbrini (Fr.) Bon emend. (incl. Aurei Bat.) (= Hypotheii Fl. Anal.)

A) Gambo asciutto:

D) Colorazioni del cappello su tonalità; in qualche modo grigie o grigio-brune:

E) Cappello asciutto o appena viscidulo con tempo umido

Sez. Camarophylli (Fr.) Hesl. & Smith (= sez. Neocamarophyllus Bon)

E) Cappello vischioso (almeno a tempo umido, oppure inumidendo la superficie)

Sez. Pustulati Kühn. & Romagn. emend. (= Tephroleuci Bat.)

D) Colori diversi:

F) Cappello asciutto:

G) Colorazioni, almeno del cappello, in qualche modo aranciate

Sez. Nemorei (Konr. & Maub.) Papetti

G) Cappello bianco o appena sfumato di giallo o di rosa

Sez. Clitocyboides Hesl. & Smith

F) Cappello ± vischioso almeno a tempo umido:

H) Carpofori con colorazioni porporine, oppure tendenti ad assumere tali tonalità; con l’età;

Sez. Rubentes Fr.

H) Senza questi caratteri, colorazioni diverse

Sez. Fulventes Fr. emend. (incl. Pudorini Bat. p.p. e Leucophaei Fl. Anal.)

 

CHIAVE PER LA DETERMINAZIONE DELLE SPECIE DEL GENERE
HYGROPHORUS


Sezione Hygrophorus auton. (= Sez. Eburnei Bat.)

Funghi ± carnosi, pressoché uniformemente bianchi nei giovani esemplari, talora tendenti ad ingiallire; cappello e gambo vischioso-glutinosi, sovente con odore ± intenso come di Russula amoena o di Lactarius volemus ma più nauseabondo, definito anche di "larva di Cosso" o di "Topinambur in cottura".

A) Zona marginale del cappello e zona apicale del gambo ricoperte da fiocchi granulosi inizialmente bianchi quindi gialli; col tempo o per manipolazione l’intero carpoforo può assumere una colorazione giallo zolfo; carpofori piuttosto carnosi, odore ± pronunciato del tipo "cossus"; conifere o boschi misti

Hygrophorus chrysodon (Batsch: Fr.) Fr.

A) Zona marginale del cappello glabra o appena pubescente ma non granulosa; se si avverte in qualche modo un ingiallimento, questo non è mai su tonalità così accese o tende al fulvo e, di norma, interessa solo il disco del cappello o si produce sulle lamelle:

B) Lamelle che tendono ad assumere una colorazione giallo-fulvastra (color ruggine) o bruno-rossiccia a partire dal margine del cappello; funghi di taglia medio-piccola, odore abbastanza intenso del tipo "cossus"; specialmente nei boschi di Faggio o misti con presenza di Faggio.

* Hygrophorus chrysaspis Métrod [? = H. discoxanthus (Fr.) Rea]

 * Qualora fosse confermata la sinonimia con H. discoxanthus (Fr.) Rea, quest’ultimo avrebbe la priorità nomenclatoria. Tuttavia, a mio parere, l’epiteto coniato da Fries è talmente preciso e indicativo (discoxanthus = "a disco giallo"), da costituire un serio interrogativo per l’eventuale sinonimia con il chrysaspis di Métrod che, viceversa, ingiallisce dall’orlo e sovente mantiene il disco perfettamente bianco. Quasi certa invece, anche se di scarso conto tassonomico, la sinonimia con l’interpretazione di Sowerby dell’A. nitens Schaeff. (cfr. Sowerby, English Fungi, vol. I, tav. 71); quest’ultima entità, creata da Schaeffer, rimane pressoché indecifrabile tanto scarna e priva indicazioni salienti è la diagnosi originale, così come, tutto o nulla, si può dedurre dalla tavola 238 che l’accompagna. I carpofori ritratti, privi di fioccosità all’apice del gambo, potrebbero addirittura non essere ascrivibili agli odierni Hygrophorus.

B) Lamelle sempre bianche o biancastre (talora appena soffuse di sfumature rosate o giallognole):

C) Carpofori di dimensioni medio-grandi (con portamento da H. penarius), cappello fino a 120 (150) mm, sovente con gambo breve e massiccio, cilindraceo o subfusiforme, talora con residuo cortiniforme del velo (cfr. esemplari giovani); odore tenue; nei boschi di conifere

Hygrophorus ponderatus Britz.

C) Carpofori di dimensioni medie, con odore ± deciso:

D) Reazione positiva con KOH (giallo o giallo-rossastro) almeno alla base del gambo; odore ± intenso, talora un po’ complesso ma sempre con componente del tipo "cossus"; sovente gambo attenuato alla base; preferibilmente nelle faggete

H. eburneus (Bull.: Fr.) Fr. s.l.

E) Carpofori bianco puro

H. eburneus var. eburneus

E) Carpofori con sfumature rosate o giallo-rosato

H. eburneus var. carneipes Kühn. (= H. hedrychii Velen.)

D) Generalmente più carnosi, sovente con sfumatura giallastra al disco, KOH negativo o giallo pallido; odore sempre piuttosto pronunciato; gambo cilindraceo; nei boschi di Faggio o misti, oppure nei querceti

* H. eburneus var. cossus (Sow.) Quél.

 

* In letteratura si annovera anche un’entità tipica dei querceti: H. quercetorum Orton; la stessa è stata ridotta a varietà di H. cossus da M. Bon. Secondo la mia esperienza, tuttavia, le differenze addotte sono poco rilevanti (taglia maggiore e presenza di sfumature giallo-rosate al disco) inoltre, sempre a parer mio, queste non sono appannaggio esclusivo dei reperti rinvenuti sotto Quercia; si consideri inoltre che la tavola originale di Sowerby (Tab. 121), raffigura tre esemplari su una foglia di Quercia. Ritengo perciò che la stessa possa essere considerata quale semplice forma ecologica di H. eburneus var. cossus e non meriti dignità specifica o varietale.

 Per quanto riguarda il protologo originale (diagnosi e tavola), bisogna osservare che, fatto salvo il dato che Sowerby riferisce di "un glutine che costantemente dà un odore forte come di capra che rassomiglia esattamente alla larva di falena di Cosso ferita", per il resto nulla si dice che garantisca l’esattezza della corrente interpretazione; inoltre, la tavola rappresenta un igroforo dal cappello fibrilloso e colorato, sia pure pallidamente, caratteristiche che, a parer mio, mettono un serio dubbio sulla corrispondenza con H. cossus ss. Auct. mod. Auspico, tuttavia, che dato il consolidato utilizzo del binomio per definire questa entità prossima a H. eburneus, intervenga eventualmente l’istituto della conservazione per evitare un futuro, prevedibile, nuovo taxon.

 

Sezione Discoidei Bat. emend.

(incl. Pudorini Bat. e Ligati Bat. p.p.)

Colorazioni del cappello e/o del gambo (non di rado anche delle lamelle) su tonalità rosate, giallo-ocraceo pallido o fulvastre, grigiastre, sovente disco più scuro; talora gambo con residui ± evidenti del velo glutinoso a mo’ di calza o di pseudoanello.

A) Funghi a cappello colorato ± uniformemente o, se è presente una zona anulare sul gambo, colorati su tonalità biancastre o giallo pallido e con disco su tonalità giallastre

Sottosezione Pudorini Bat. emend. (incl. Ligati p.p.)

A) Funghi a cappello con disco decisamente più scuro almeno negli esemplari adulti; se è presente una zona anulare sul gambo (sovente effimera e fugace; cfr. esemplari molto giovani), colorati su tonalità rosate, isabella, o ocraceo-rosate e con disco fulvo, bruno-rossastro o bruno-aranciato:

B) Presenza di una zona anulare sul gambo (presto evanescente), residuo del glutine rilasciato dal cappello al momento del distacco dal gambo, almeno negli esemplari più giovani

Sottosezione Discoideini Bat. emend.

B) Zona anulare sul gambo assente anche nei giovani esemplari

Sottosezione Carpinei Papetti

 Sottosezione Pudorini (Bat.) emend.

Colorazioni ± uniformi o, se è presente una zona anulare sul gambo, biancastri o giallo pallido e con disco su tonalità giallastre.

A) Gambo privo di una netta zona anulare ma ricoperto da ± abbondante glutine, carpofori assai carnosi, a cappello rosa aurora, sovente percorso da fibrille più scure, talora verdastre; lamelle bianche, presto subconcolori; carne bianca con sfumature rosate nelle zone periferiche, con odore caratteristico aromatico-resinoso; conifere (Abete bianco) e boschii misti

* H. pudorinus (Fr.: Fr.) Fr.

 * M. Bon segnala per l’Europa anche due varietà americane create da Hesler & Smith: la var. pallidus dai colori più tenui e crescente sotto latifoglie e la var. subcinereus che presenta una pigmentazione grigiognola sul cappello.

A) Gambo con netta zona anuliforme:

B) Lamelle rosate, cappello con disco giallastro e zona marginale bianca; gambo con velo glutinoso-inguainante, concolore al cappello; spore piccole, 6-8 x 3,5-5,5 µm; soprattutto nelle pinete

H. flavodiscus Frost in Peck

B) Lamelle bianche o sfumate di giallo pallido; carpofori carnosi, a cappello molto glutinoso e ± uniformemente giallo paglierino; gambo con velo glutinoso culminante in una netta zona anuliforme (anche araneosa); spore più grandi, 8-11 x 4,5-6 µm; boschi di pino o misti

* H. gliocyclus Fr.

 * H. ligatus (Fr.: Fr.) Fr. è molto simile ma presenta carpofori un poco più piccoli, a gambo poco o nulla vischioso, anello asciutto "sfilacciato", quasi cortiniforme (cfr. sez. Fulventes)

Sottosezione Discoideini Bat.

Nettamente discolori e con colorazioni in qualche modo più rossastre; presenza di una zona anuliforme glutinosa sul gambo (sempre piuttosto fugace) almeno nei giovani esemplari; gambo presto asciutto.

A) Disco su tonalità bruno o bruno-ramato in contrasto con il resto del cappello che di norma si stabilisce su colorazioni isabella carico o fulvastre; al contrario, gli esemplari giovani sono uniformemente colorati (bruno o bruno-ramato) e ricoperti di abbondante glutine. Gambo inizialmente vischioso-glutinoso, sovente calzato dal glutine sino a simulare uno pseudoanello precocemente evanescente; lamelle color isabella o fulvo-rosato; nei boschi di conifere (anche su residui legnosi)

H. discoideus (Pers.: Fr.) Fr.

A) Cappello con sfumature rosate almeno nella zona marginale, per il resto simile al precedente ma legato ai boschi di querce nella zona mediterranea e di taglia un poco superiore

* H. roseodiscoideus Bon & Chevass.

 * Cfr. note a H. lindtneri, più avanti. L’eventuale conferma della sinonimia ipotizzata, comporterebbe l’inserimento qui di H. lindtneri con il conseguente rifiuto di H. roseodiscoideus in quanto sinonimo posteriore.

Sottosezione Carpinei Papetti

[incl. Fuscocinerei  (Fr.) Bon]

Il glutine che ricopre il gambo non è abbondante come negli esemplari della sottosezione precedente, ma è persistente e non produce alcuna zona anuliforme:

A) Lamelle bianche:

B) Lamelle sempre bianche, tutt’al più con leggera sfumatura grigiastra; cappello biancastro all’orlo con disco nettamente discolore, su toni grigi o grigio-brunastri; gambo slanciato, bianco all’apice, attenuato alla base e appena sfumato di grigiastro; nei boschi di Faggio, raro

H. mesotephrus Berk. & Br.

B) Lamelle a lungo bianche, quindi con possibile sfumatura rosa tenero pallido; colorazioni del cappello su toni assai delicati che possono spaziare dal biancastro con disco giallognolo, al rosato con disco rosa-fulvastro o rosa-bruno pallido; orlo nettamente pubescente nei giovani esemplari; gambo slanciato, di norma attenuato alla base, assai più lungo del diametro del cappello, concolore al cappello o più pallido; odore non forte, ma spiccatamente del tipo "cossus"; abbondante e frequente nei boschi con presenza di Carpino o nei querceti

* H. carpini Gröger (= H. melizeus p.p.)

* Secondo il mio parere, una delle interpretazioni più verosimili del misterioso H. melizeus di Fries (specie dalle molteplici interpretazioni e mai completamente chiarita), corrisponde a questa entità che Gröger ha recentemente coniato, in occasione di una revisione critica riguardante Agaricus leucophaeus Scop. Certamente un fungo così diffuso e comune non poteva essere sfuggito, inosservato, agli AA. del passato; per le sue colorazioni sovente giallastre, per le affinità con gli Hygrophorus del gruppo eburneus (portamento, odore, vischiosità, etc.), per il margine del cappello pubescente, questa specie sembra calzare molto bene alle scarne descrizioni che Fries ci ha lasciato circa H. melizeus. Ben venga, comunque, questa specie a rimpiazzare uno dei più ambigui binomi che la micologia ci ha proposto.

A) Lamelle colorate sin dall’inizio:

C) Lamelle di norma concolori o più pallide del cappello, oppure con sfumatura rosa aurora; colori del cappello più decisi, beige o isabella-ocraceo con disco bruno-rossastro (talora con inclusioni porporine); gambo meno slanciato che nel precedente, presto asciutto; sotto Nocciolo, ma anche nei querceti e nei boschi misti di Quercia, Castagno e Carpino

* H. lindtneri Moser

* Questa specie, che l’Autore affianca a H. discoideus per una serie di affinità, potrebbe corrispondere a H. roseodi-scoideus di Bon & Chevassut; quanto meno, le diagnosi originali non contengono differenze tali da poterlo escludere. Infatti, se per il secondo si parla della presenza di una zona anulare vischiosa (non citata nella diagnosi per H. lindtneri), le immagini che lo ritraggono in fotocolor (Bolets de Catalunya, 368, Ficha Tecnica N° 202, Bull. Feder. Assoc. Myc. Medit., 1992, 1: 18) rappresentano un Hygrophorus del tutto privo di anello e dai colori meno marcatamente rosati. Viceversa il buon acquerello di M. Bon (D.M., 75: 47) raffigura un fungo con evidente anello, forse, addirittura fioccoso. Nella diagnosi originale si parla di "zona anulare vischiosa, fugace o feltrata con l’essiccazione...", personalmente ho potuto appurare che esemplari raccolti in periodo molto umido e da me determinati come H. lindtneri, possiedono una zona anulare, talora molto evidente, glutinosa; questo pseudoanello è però effimero essendo prodotto dal residuo rilasciato dal cappello (molto vischioso-glutinoso) al momento del suo distacco dal gambo. In poche ore il muco cola lungo il gambo non lasciando alcuna traccia di sé (analogamente a quanto avviene in H. discoideus). A questo punto è evidente che le due entità potrebbero essere riportate ad un medesimo taxon (H. lindtneri, per questioni di priorità) e che il medesimo dovrebbe trovare posto nella sottosezione Discoideini.
 

Sezione Olivaceoumbrini (Fr.) Bon emend.

(= Hypotheii Fl. Anal.)

Colorazioni vivaci (giallo, giallo-aranciato) oppure bruno, bruno-olivastro, grigio-brunastro; lamelle bianche o gialle; gambo con calza glutinosa e/o con anello cortiniforme

A) Colori vivaci (giallo, arancio, fino al rosso) almeno sulle lamelle:

B) Cappello e gambo appena vischiosi, presto asciutti, anello cortiniforme presente nella parte superiore del gambo (osservare esemplari giovani), cappello giallo freddo, lamelle e gambo bianco-giallastri; sotto Larice in autunno, fino oltre le prime gelate

H. lucorum Kalchbr.

B) Cappello nettamente glutinoso, gambo ricoperto da una calza glutinosa inguainante e culminante in una zona ± marcatamente anuliforme, talora con residui cortiniformi inglobati:

C) Cappello bruno, talora con riflessi vagamente olivastri, pallidescente, presto disteso, depresso nella zona pre-discale, lamelle e gambo gialli, piuttosto snello; tardivo, fino ai primi rigori invernali, sotto Pinus spp.

H. hypotheius (Fr.: Fr.) Fr.

C) Cappello giallo con zona discale arancio o rossa:

D) Sotto Larice; cappello giallo con umbone piuttosto pronunciato e stretto, arancio vivo al disco; gambo con calza glutinosa ± vistosamente decorata da bande gialle disposte a zigzag

* H. speciosus Peck (= H. bresadolae Quél.)

D) Sotto Pinus spp.; cappello molto glutinoso, quasi interamente rosso fuoco, più pallido, fino a giallo, all’orlo, convesso o con umbone molto ottuso e poco pronunciato; gambo come nella specie precedente ma meno decorato

H. aureus (Arrh.) Fr.

* M. Bon considera anche H. bresadolae quale entità specifica indipendente. Non mi pare, tuttavia, di riscontrare caratteri differenziali tali da giustificarne la distinzione.

Allo stesso modo, non mi sento di avallare la varietà kauffmanii proposta da Hesler & Smith, sorta di H. speciosus più robusto, con calza glutinosa molto decorata e sempre inglobante residui araneosi di velo; mi pare che tutto possa rientrare nella variabilità specifica.

A) Colori brunastri, grigio-bruni o sfumati di olivastro, lamelle bianche o biancastre:

E) Una goccia di ammoniaca sulla cuticola produce ± rapidamente una reazione al verde smeraldo scuro:

F) Carpofori piuttosto carnosi, molto glutinosi, calza inguainante il gambo con decise bande a zigzag concolori al cappello, che è bruno scuro e sovente con riflessi olivastri, ma più pallide; lamelle bianche o con sfumatura grigiastra; nei boschi di Quercia, in autunno, anche tardivo

H. persoonii Arnolds (= H. dichrous Kühn. & Romagn., nom. nud.)

F) Come l’entità precedente ma ancora più robusto, colorazioni un poco più pallide (verso H. latitabundus), con sfumature rosate o vinoso pallido; lamelle con riflessi rosati; predilige le querce sempreverdi, in clima più temperato

H. persoonii var. fuscovinosus (Bon) Bon

E) Nessuna reazione all’ammoniaca o reazione debole all’arancio-rosato pallido:

H) Cappello con tonalità in qualche modo grigiastre, grigio brunastro pallido:

I) Specie piuttosto massiccia a gambo tipicamente obeso-fittonante, con calza glutinosa a bande concolori al cappello; reazione all’ammoniaca arancio-rosato; cappello grigio-brunastro con riflessi verdastri, ampiamente umbonato, lamelle bianche; nelle pinete, autunnale

H. latitabundus Britz. [= H. limacinus (Scop.: Fr.) Fr.]

I) Specie più slanciata, a gambo cilindraceo o attenuato alla base, con calza glutinosa a bande grigio scuro, inizialmente con residui cortiniformi; cappello umbonato, alla fine con depressione pre-discale, grigio fuligginoso, sovente con escoriazioni concentriche; lamelle bianche; boschi di conifere e misti, raro

H. fuscoalbus (Lasch: Fr.) Fr.

H) Cappello bruno, talora con riflessi olivastri, specie slanciata, assai diffusa nei boschi di Peccio con sottobosco di Mirtillo, precoce (fin da Luglio); gambo con calza glutinosa a bande concolori al cappello, sommità pressoché priva di fioccosità; lamelle bianche; reazione all’ammoniaca nulla

* H. olivaceoalbus (Fr.: Fr.) Fr.

* La var. gracilis Maire, avrebbe taglia inferiore e spore un poco più piccole. Non mi sembrano caratteri tali da giustificare la messa in essere di una varietà ma, tutt’al più, di una forma.
 

Sezione Camarophylli (Fr.) Hesler & Smith

(= sez. Neocamarophyllus Bon)

Gambo asciutto, cappello asciutto o vischiosetto per il tempo umido; colorazioni dal grigio, al grigio-bruno, al bruno.

A) In primavera, fin dal disgelo, può talora protrarre la produzione di carpofori fino a Maggio, specialmente (e singolarmente) nelle zone di crescita più temperate, nei boschi misti, con preferenza per quelli con abeti, castagni e faggi; specie carnosa a cappello grigio-biancastro, fino a grigio-nerastro, gambo bianco o con fibrille concolori al cappello, lamelle bianche, talora con riflessi grigi o grigio-azzurrognoli; ama crescere molto interrato (semi-ipogeo)

H. marzuolus (Fr.: Fr.) Bres.

A) Non in primavera:

B) Lamelle nettamente colorate, rosa o giallo-aranciato:

C) Lamelle inizialmente bianco-rosate, presto rosa confetto o con riflessi rosa salmone; cappello carnoso, bruno, bruno-bistro, inizialmente, o per tempo umido, vischiosetto, presto asciutto e di aspetto ± grasso-brillante; gambo bianco con fibrille concolori al cappello

H. calophyllus Karst.

C) Lamelle giallastre, ocracee, o con riflessi aranciati, intervenose; cappello poco carnoso, asciutto, bruno pallido, beige, ricoperto da squamule bruno-bistro, con orlo denticolato e ± solcato; gambo slanciato, biancastro, come il cappello, decorato da fini squamule nella zona centrale, bianco all’apice e alla base; nei boschi di Faggio

H. velutinus Borszczow

B) Lamelle bianche, biancastre, ± soffuse di grigio-glauco:

D) Gambo con residui araneosi del velo (osservare giovani esemplari), che nell’aspetto ricorda quello di olivaceoalbus per le fibrille nerastre disposte a zigzag sul fondo bianco, ma asciutto; cappello fibrillo-squamuloso, conico-campanulato o largamente-umbonato, asciutto, grigio-fuligginoso con squamule nerastre; lamelle talora con riflessi grigiastri; spore oltre 10(14) µm di lunghezza; nei boschi di conifere

* H. inocybiformis Smith [= H. tephroleucus ss. Fries (?)]

* Cfr. note a H. pustulatus, più avanti (sez. Pustulati). Qualora la sinonimia proposta fosse accertata, si dovrebbe abbandonare il binomio H. inocybiformis, quale sinonimo posteriore di H. tephroleucus.

D) Gambo privo di tracce di velo araneoso e non decorato a zigzag; spore più piccole, fino a 9(10) µm:

E) Cappello carnoso, bruno, bruno-grigiastro, fibrilloso per il secco, vischiosetto con tempo umido; gambo bianco, sodo, a maturità percorso da fibrille concolori al cappello; lamelle arcuato-decorrenti, bianche, biancastre, con riflessi paglierini o grigiastri; talora con odore un poco nauseabondo, come di miele [f.ma odoratus Bon (?)]; nelle peccete umide, in estate, primo autunno

H. camarophyllus (A. & S.: Fr.) Dum., Grj. & Maire var. camarophyllus (= H. caprinus Fr.)

E) Simile al precedente ma con colorazioni prive di bruno, su toni grigi, grigio-metallico, ardesia; gambo più intensamente fibrilloso; lamelle talora smarginato-adnate, fino a ± decorrenti, bianco-grigiastro, con riflessi azzurrognoli; odore nullo o simile al precedente; nelle peccete, ma anche nei boschi misti e, più raramente, nei boschi di latifoglie (Betulle?)

* H. camarophyllus var. atramentosus (A. & S.) Papetti (= H. caprinus ss. Bres.)

* Per la discussione di questo taxon cfr. Papetti C. et al., (1988) 1990, Contribuzione alla conoscenza della Flora Micologica bresciana. Nuovi reperti - X. Natura Bresciana, 25: 135. Papetti C., 1994, Hygrophorus camarophyllus var. atramentosus (A. & S.) Papetti. Bollettino Circolo Micologico G. Carini, 28: inserto a colori, VIII.
 

Sezione Pustulati Kühner & Romagnesi, emend.

(= Tephroleuci Bat.)

Gambo asciutto, cappello nettamente vischioso (almeno a tempo umido, o inumidendo la superficie); colorazioni sul grigio (± chiaro e quasi puro); se cappello e gambo squamosetti, allora anche con riflessi brunastri

A) Gambo ± fittamente e lungamente decorato da pustole bistro su fondo bianco o biancastro; specie di dimensioni medio-piccole, a cappello poco carnoso, grigio-brunastro, decorato quasi concentricamente da minute squamule più scure, con orlo denticolato; lamelle biancastre; talora con odore, poco accentuato, di mandorle amare (occorre spappolare un brandello di tessuti); boschi di peccio, autunno

* H. pustulatus (Pers.: Fr.) Fr.

* Persoon è parimenti autore di H. tephroleucus, specie che nell’interpretazione di numerosi AA. moderni sarebbe da affiancare a H. pustulatus (avrebbe pustole più estese e fitte sul gambo); Fries (1836-38) sostiene che si tratta di una specie che ricorda H. olivaceoalbus: "H. olivaceo-albi facie" e, successivamente (1857): "H. olivaceo-albo vero similior". Io credo che l’unico Hygrophorus europeo che risponde a queste caratteristiche sia H. inocybiformis (del quale, per di più, si conoscono solo raccolte scandinave, sec. Moser). Se questa sinonimia fosse riconosciuta, il binomio di A.H. Smith, H. inocybiformis, diverrebbe sinonimo posteriore e, come tale, da abbandonare.

Ritengo, inoltre, che la distinzione di due taxa, H. pustulatus e H. tephroleucus ss. Auct., non Fr., diversificati sulla sola scorta dell’estensione delle pustole del gambo, sia inaccettabile; a riprova di quanto sostengo, nessuno, fra gli AA. che propongono entrambe le entità, correda con probanti fotocolor il proprio lavoro (generalmente si produce un fotocolor per H. pustulatus ed un disegno per il presunto H. tephroleucus, oppure due disegni).

A) Gambo glabro o un po’ fibrilloso, fioccoso solo all’apice:

B) Odore intenso di mandorle amare (amaretto, Lauroceraso, colla Cocoina):

C) Carpofori carnosi, non di rado numerosamente gregari:

D) Cappello grigio perla fino a grigio fuligginoso, vischioso, talora ± grossolanamente squamuloso al disco; lamelle bianche, di norma assai spaziate; gambo bianco, fioccoso all’apice; nei boschi (aperti) di conifere, in autunno

* H. agathosmus (Fr.) Fr. var. agathosmus

D) Come il precedente, ma con fiocchi gialli all’apice del gambo, talora all’orlo del cappello

** H. agathosmus var. aureofloccosus (Bres.) Pears. & Dennis

* M. Bon segnala una forma bianca inedita; mi è capitato più volte di raccogliere esemplari interamente bianchi, credo perciò che la forma ipotizzata possa avere una sua credibilità.

** In letteratura si annovera anche una var. flavescens Schaeff., tardivamente e più diffusamente ingiallente. Ritengo che le peculiarità addotte possano rientrare nella variabilità intraspecifica.

C) Carpofori esili e slanciati, sovente crescenti in prossimità di Tricholoma inamoenum, a cappello pallido, denticolato-appendicolato in gioventù, fino a 25 mm, submembranaceo, sovente un poco squamosetto; lamelle con netto riflesso rosato; per il resto sembra una miniatura di H. agathosmus o di un H. pustulatus privo di pustole sullo stipite

* H. odoratus Smith & Hesler

* Questo piccolo e grazioso Hygrophorus (la cui prima segnalazione per l’Italia è stata da me effettuata sul Bollettino del Circolo Micologico "G. Carini", 1996, 31, è ora ammirabile anche in una rappresentazione fotografica a colori, sul medesimo periodico, 1996, 32, inserto a colori) è meno raro di quanto si pensi sulle Alpi trentine e lombarde; date le sue piccole dimensioni è sovente non visto o scambiato con altre piccole entità (personalmente, dall’alto, ho ritenuto più volte di essere di fronte ad esemplari a cappello disteso di Inocybe geophylla). Curiosamente, la maggioranza dei miei rinvenimenti, è coincisa con il ritrovamento, contemporaneo e nel medesimo luogo, di fruttificazioni di Tricholoma inamoenum (cfr. anche fotografia qui sopra).

B) Odore intenso e soave di fiori di giacinto o di caramelle; cappello bianco-grigiastro, grigio pallido, di aspetto sericeo, presto asciutto; lamelle bianche; gambo bianco, sericeo per fibrille innate; nei boschi di Peccio, piuttosto raro

H. hyacinthinus Quél.

 

Sezione Nemorei (Konrad & Maublanc) Papetti

Gambo e cappello asciutti, colori in qualche modo aranciati.

A) Cappello molto carnoso, inizialmente con orlo involuto, asciutto, percorso da vergature radiali aranciate, su fondo crema pallido o biancastro; lamelle bianche con riflesso color crema pallido o vagamente rosato; gambo subradicante, bianco, granuloso all’apice; carne bianca, soda, con odore e sapore farinacei

H. nemoreus (Pers.: Fr.) Fr.

A) Cappello poco carnoso, cuticola asciutta, fibrillo-squamulosa, tomentosa; lamelle concolori ma più pallide; gambo subconcolore, fibrilloso; carne senza odori o sapori distintivi: assai raro

H. leporinus Fr.

 

Sezione Clitocyboides Hesler & Smith

Gambo e cappello asciutti, colorazioni dal bianco puro, al bianco sfumato di giallo o di rosa.

A) Cappello glabro o tomentosetto ma non pubescente, lamelle nettamente colorate dal giallo crema intenso al giallo albicocca, almeno a maturità:

B) Lamelle inizialmente pallide, su tonalità crema o con vago riflesso rosato, alla fine crema carico, più raramente anche giallo-aranciato; cappello bianco, presto rivoloso per vergature rosa che dal disco si diramano ± radialmente, di aspetto sericeo, brillante a tempo asciutto; gambo bianco, pruinoso, attenuato alla base; carne bianca, gialla con KOH; esclusivamente sotto larici; non si riscontrano giunti a fibbia

H. queletii Bresadola

B) Lamelle vivamente colorate sin dall’inizio su tonalità giallo albicocca; cappello biancastro, tomentosetto, presto debolmente areolato e allora con riflessi ± diffusi subconcolori alle lamelle; gambo biancastro, concolore al cappello, glabro; carne biancastra, giallo vivace in presenza di KOH; nelle peccete umide con sottobosco di Mirtillo; giunti a fibbia presenti

H. karstenii Sacc. & Cub. in Sacc. [incl. var. vaticanus (Heim & Becker) Bon]

A) Se il cappello è pubescente, le lamelle sono di un colore simile a quello della specie precedente ma decisamente più pallido; se il cappello è glabro, allora le lamelle sono bianche, biancastre, soffuse di giallo crema o di giallo rosato:

C) Cappello tomentoso e pubescente all’orlo, glabrescente, giallo crema pallido, più colorato al disco; lamelle con tenue ma deciso riflesso giallo rosato sin dall’inizio, poi più intensamente colorate; gambo subradicante, biancastro; nei boschi di Faggio, raro

H. barbatulus Becker

C) Cappello glabro, sericeo, finemente pruinoso-granuloso ma non pubescente:

D) Cappello bianco puro, lubrificato, sericeo con tempo asciutto, poco carnoso; lamelle con sfumatura crema, più carica con l’essiccazione; gambo bianco, di aspetto sericeo, slanciato, appena viscidulo per tempo umido; nei boschi di Peccio, sovente in terreni ricchi di detriti legnosi marcescenti

H. piceae Kühner

D) Cappello sempre ± sfumato di giallo o di rosa, almeno al disco degli esemplari adulti, specie carnose dei boschi di latifoglie:

E) Specie dei boschi di Quercia o di Castagno e Quercia, molto carnosa e soda è, con la successiva, la specie più grande del genere Hygrophorus; a cappello bianco, sfumato di giallo al disco, inizialmente sericeo-lubrificato, presto asciutto e tomentosetto; lamelle bianche o con riflesso giallo paglierino; gambo pruinoso all’apice, caratteristicamente radicante, sovente subobeso con base fittonante

H. penarius Fries

E) Specie dei boschi di Faggio:

F) Simile al precedente ma con sfumatura rosea specialmente al disco, lamelle con riflesso rosa aurora (simili a quelle di H. pudorinus), gambo subobeso-radicante; odore intenso e caratteristico, aromatico-balsamico, definito come di Balsamo del Perù

H. poetarum Heim (= H. pudorinus ss. Ricken, Lange, etc.)

F) Più piccolo; cappello pallido, ma sempre ± nettamente colorato di giallo-ocraceo o o giallo rosato; lamelle concolori; gambo, verso la base, con fibrille cangianti, disposte a zigzag

H. fagi Becker & Bon
 

 

Sezione Rubentes Fries

Cappello ± vischioso, almeno a tempo umido, carpofori che possiedono, o assumono, colorazioni in qualche modo rosso-porporine

A) Funghi inizialmente bianchi o biancastri, presto maculati di rosso vinoso o rosa porporino nel cappello, quindi nelle lamelle e nel gambo; scarsamente vischiosi:

B) Nei boschi di conifere o misti:

C) Pseudoanello presente sotto forma di residui araneosi (resti del velo parziale) ± persistenti, carne non amara; carpofori con scarsa tendenza ad ingiallire

H. purpurascens (A.& S.) Fr.

C) Nessuna traccia di velo (nemmeno negli esemplari più giovani), carne generalmente da amarognola a ± intensamente amara; carpofori con spiccata tendenza ad ingiallire per zone, almeno nella fase adulta o per disidratazione; per il resto, sosia del precedente

H. erubescens (Fr.) Fr.

B) Nei boschi di latifoglie con preferenza per i querceti:

D) Lamelle assai fitte per il genere Hygrophorus, carne mite o ± amara, cappello occasionalmente uniformemente colorato di rosa fragola, generalmente biancastro, in ogni caso sempre con macule rosso porporino; tendenza all’ingiallimento scarsa o nulla

H. russula (Schff.: Fr.) Quél.

A) Funghi sin dall’inizio colorati uniformemente almeno nel cappello, sempre privi di resti del velo parziale; nei boschi di conifere:

E) Cappello vischioso almeno con tempo umido e colorato di un delicato rosa fragola, tendente con l’età a decolorarsi verso il biancastro e ad assumere, come altre parti del carpoforo, tonalità giallognole, ricoperto da fini macule rosso porporino che possono presentarsi anche sul fondo bianco del gambo e delle lamelle; carne di norma mite o subamara nel cappello ma sempre nettamente amara nel gambo, così come amaro è il glutine che ricopre il cappello; specie più precoce (già da Luglio)

* H. fragicolor Papetti (= H. persicolor Ricek ss. Auct., non Ricek)

E) Carpofori interamente colorati (anche nella carne) su tonalità rosso-bordeaux, rosso fegato o rosso-brunastro, a cappello scarsamente vischioso, di sapore non distintivo e non tendenti ad ingiallire

H. capreolarius (Kalchbr.) Sacc.

* Per la discussione di questo taxon cfr. Papetti C., 1992, La Sezione Rubentes Fries del genere Hygrophorus Fries. Bollettino A.M.E.R., 27: 3.
 

 

Sezione Fulventes Fries emend.

(incl. Pudorini Bat. p.p. e Leucophaei Fl. Anal.)

Gambo asciutto, cappello vischioso, mai bianco, né con tonalità porporine.

A) Funghi con anello cortiniforme:

B) Specie terricola, dei boschi di conifere; assai simile a H. gliocyclus (sez. Discoidei, s. sez. Pudorini) per il cappello pallido giallastro e per il velo araneoso-cortiniforme che decora il gambo in una sorta di anello piuttosto persistente. Differisce, oltre che per le piccole dimensioni (cappello fino a 40-50 mm), per il gambo asciutto

H. ligatus (Fr.: Fr.) Fr.

B) Specie lignicola, a gambo eccentrico con residui cortiniformi del velo; cappello bruno-rossastro, con vergature radiali più scure; lamelle ampiamente decorrenti, subconcolori al cappello (più pallide); odore e sapore nettamente farinosi

H. pleurotoides Favre

A) Gambo senza traccia di anello:

C) Odore di mandorle amare (simile a quello di H. agathosmus)

D) Cappello pallido, soffuso di brunastro, leggermente più carico al disco, talora con fiammature vinose, presto asciutto; lamelle pallide, su toni giallo-ocracei, intervenose; gambo biancastro, anche subconcolore verso la base; nei boschi umidi di conifere, raro; spore fino a 12-15(17) µm (sec. Bon)

H. secretanii Henn. (= H. monticola Hesl. & Smith)

D) Cappello con colorazioni più cariche e in qualche modo più giallastre, più vischioso del precedente, a lamelle giallastre e non intervenose; nei boschi di conifere, raro; spore più corte, fino a 10-14 µm (sec. Bon)

H. pacificus Smith & Hesler

C) Odore non distintivo:

E) Funghi a cappello pressoché monocolore:

F) Nei boschi di conifere (Peccio), specie a cappello vischioso, grigiastro, talora con sfumature brunastre; lamelle simili nel colore a quelle di H. discoideus, su tonalità isabella ± rosato, imbrunenti nel secco, intervenose; gambo concolore, a base più brunastra

H. spodoleucus Moser

F) Nei boschi di latifoglie, con preferenza per i querceti; cappello vischioso, vistosamente fibrilloso, interamente di colore brunastro alutaceo o bruno aranciato, lamelle bianche; gambo bianco, fibrilloso-sericeo

H. arbustivus var. quercetorum Bon & Chevassut

E) Cappello sempre nettamente discolore:

G) Specie in tutto simile alla precedente, salvo nel cappello che è bianco, con fibrille brunastre o bruno aranciato solo nella zona discale; nei boschi di Querce e di Faggio

H. arbustivus (Fr.) Fr. var. arbustivus

G) Cappello beige-giallastro con disco fulvo-rossastro; lamelle bianche, giallastre viste di piatto; gambo bianco; nei boschi di Faggio e nei boschi di latifoglie

H. leucophaeus (Scop.) Gillet [= H. unicolor Gröger (?)]

H) Specie termofile che prediligono le querce sempreverdi:

I) Funghi poco carnosi, a cappello glabro, vischioso, bianco rosato pallido, a disco bruscamente discolore, su tonalità rosso-brunastre; lamelle bianche; gambo bianco, fibrilloso-fioccoso all’apice

H. pseudodiscoideus (Maire) Malenç. & Bert.

I) Funghi carnosi, dal portamento massiccio nonostante le medie dimensioni, cappello vischioso, quindi asciutto e di aspetto satinato, biancastro-crema, percorso da fibrille e vergature bruno-rosato, con disco ± uniformemente bruno-rosato; lamelle bianche; gambo bianco, fioccoso all’apice; l’intero carpoforo imbrunente in exsiccatum

H. leucophaeo-ilicis Bon & Chevassut

A.M.B.

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