Conocybe rickenii

Conocybe rickenii
P.D. Orton

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAPPELLO 10-30 mm, inizialmente conico o campanulato poi appianato, con un netto umbone ottuso, arancione-ruggine brillante, più scuro al disco, striato per trasparenza con tempo umido, opaco, ocraceo chiaro, con tempo secco.
LAMELLE adnate, piuttosto fitte, più o meno panciute, inizialmente di colore ocraceo chiaro poi bruno-rossicce, con il filo bianco, fioccoso nel fresco, leggermente seghettato.
GAMBO 40-90 × 1,5-2 mm, più o meno cilindrico con la base leggermente rigonfia in un piccolo bulbo, di colore biancastro-ocraceo più o meno chiaro, poi bruniccio nella metà inferiore, interamente pruinoso nel fresco.
CARNE concolore alle superfici, senza odore né sapore significativi.
MICROSCOPIA: spore da ellissoidali a subamigdaliformi, 8-8,8 × 4,5-4,9 µm, lisce, con parete piuttosto spessa, bruno-rossastre al MS, con poro germinativo evidente; basidi claviformi, tetrasporici; cistidi marginali lecitiformi; cistidi facciali assenti; epicute costituita da uno strato imeniforme di cellule sferico-peduncolate; caulocute costituita da ife cilindriche, longitudinali, dalle quali emergono cistidi a testa larga simili a quelli marginali. Sporata ocra-rugginoso.
HABITAT: cresce isolata o a piccoli gruppi ai bordi dei sentieri, o nelle radure erbose dei boschi, nell’erba o nel muschio, in estate-autunno; non è molto comune.
NOTE - Come per la maggior parte delle Conocybe, una determinazione certa deve essere basata su un accurato esame dei caratteri microscopici. In questo caso, assieme ai caulocistidi lecitiformi, ai basidi tetrasporici, al poro germinativo, alla reazione ammoniacale negativa, alle dimensioni delle spore e alla forma dei cheilocistidi, rendono la determinazione di C. rickeniana relativamente facile anche il cappello di colore aranciato, brillante e il gambo pallido, pruinoso.

Galerina marginata

Galerina marginata
(Batsch) Kühner

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAPPELLO fino a 25-65 mm, poco carnoso, da emisferico a convesso, infine piano, talora con basso umbone ottuso; orlo acuto, a lungo incurvato verso il basso, alla fine disteso, regolare, striato per trasparenza; superficie liscia ed un po’ untuosa a tempo umido, di colore ambra, bruno rossastro, tendente a decolorare al brunastro ocraceo a partire dal centro per progressiva disidratazione.
LAMELLE adnate o appena decorrenti, non molto fitte, con parecchie lamellule, di colore dal bruno-ocra al bruno rossastro e con tagliente biancastro finemente fioccoso.
GAMBO 30-70 × 3-10 mm, esile, cilindrico, eguale, flessuoso o incurvato; con un piccolo anello membranoso, aderente, ocraceo, imbrunente nella faccia superiore per la caduta delle spore, poco consistente, evanescente; superficie liscia, finemente fibrillosa al di sopra dell’anello, concolore al cappello o più chiara, ocra brunastro pallido, più scuro in basso, sovente con evanescenti resti di velo.
CARNE tenera e fragile nel cappello, fibrosa e fragile nel gambo, di colore ocraceo; con odore di farina talora poco avvertibile, sapore decisamente farinoso (dopo l’assaggio, sputare energicamente).
MICROSCOPIA: spore ellissoidali o debolmente amigdaliformi, verrucose, giallo-brunastre al MS, 8,4-10,2 × 5,6-6 µm. Sporata bruno ruggine.
HABITAT: a gruppi di numerosi individui su ceppaie o residui legnosi specialmente di conifere; specie igrofila abbastanza comune.
NOTE - È talora confondibile con la commestibile Kuehneromyces mutabilis, pure lignicola, che presenta però un gambo brunastro squamuloso al di sotto di un anello calzante ed ha carne con odore gradevole non farinoso. G. marginata è un fungo velenoso mortale che produce sintomi simili a quelli di Amanita phalloides. Altre specie simili di Galerina sono pure mortali; G. autumnalis ha un cappello più vischioso e G. praticola, più esile, cresce in prati umidi.

Gymnopilus spectabilis

Gymnopilus spectabilis
(Weinm. : Fr.) A.H. Smith
[= Gymnopilus junonius
(Fr. : Fr.) P.D. Orton]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAPPELLO 60-150 mm, carnoso, da conico-emisferico a convesso più o meno spianato, talora appena umbonato; rivestimento un po’ viscido, da giallo oro pallido a arancio carico, da liscio a finemente vellutato nel giovane, poi tutto coperto da fibrille o squamule appressate marrone o brunicce, l’orlo lungamente involuto, generalmente appendicolato da resti fibrillosi dell’anello.
LAMELLE smarginate, strettamente adnate e decorrenti per un dentino, larghe, giallo crema o bruno-giallo-rossiccio; filo da intero a leggermente smerlato.
GAMBO 80-180 × 20-40 mm, cilindraceo nella parte superiore, da ventricoso a fusiforme o clavato nella parte inferiore, quasi radicante, rigido, fibroso, pieno, cavo-tuboloso con l’età; giallo crema e ricoperto da una pruina biancastra al di sopra dell’anello, per il resto da giallo ocraceo a bruno-rosso, fibrilloso-squamuloso; anello membranoso, ascendente, persistente, da giallo crema a bruno-giallo, spesso lascia lembi al margine del cappello.
CARNE da giallo zolfo a giallo-arancio, odore leggero piuttosto sgradevole, acidulo-rafanoide, sapore amaro.
MICROSCOPIA: spore da ellissoidali ad amigdaliformi, 8,0-10,0 × 5,0-6,0 µm, mediamente verrucose, giallo-ocracee al MS; cheilocistidi lageniformi, capitati; pleurocistidi simili. Sporata giallo ruggine.
HABITAT: cresce in estate e autunno, in gruppi, fascicolato o più raramente isolato, alla base dei tronchi, su ceppi o radici di latifoglie, spesso anche di alberi vivi, più raramente su legno di conifere.
NOTE - G. spectabilis è un fungo che può raggiungere grandi dimensioni, a volte anche eccezionali, facilmente riconoscibile anche sul campo per il vistoso e caratteristico anello membranoso molto spesso persistente, per la sua struttura massiccia, per il colore giallo-arancio-bruniccio molto vivo e per il suo ambiente di crescita.

Omphalotus olearius

Omphalotus olearius
(De Cand. : Fr.) Fayod
[= Pleurotus olearius (De Cand. : Fr.) Gillet;
Clitocybe illudens Schw.]

Nomi volgari: Fungo dell'olivo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAPPELLO 60-150 mm, carnoso, da conico-emisferico a convesso più o meno spianato, talora appena umbonato; rivestimento un po’ viscido, da giallo oro pallido a arancio carico, da liscio a finemente vellutato nel giovane, poi tutto coperto da fibrille o squamule appressate marrone o brunicce, l’orlo lungamente involuto, generalmente appendicolato da resti fibrillosi dell’anello.
LAMELLE smarginate, strettamente adnate e decorrenti per un dentino, larghe, giallo crema o bruno-giallo-rossiccio; filo da intero a leggermente smerlato.
GAMBO 80-180 × 20-40 mm, cilindraceo nella parte superiore, da ventricoso a fusiforme o clavato nella parte inferiore, quasi radicante, rigido, fibroso, pieno, cavo-tuboloso con l’età; giallo crema e ricoperto da una pruina biancastra al di sopra dell’anello, per il resto da giallo ocraceo a bruno-rosso, fibrilloso-squamuloso; anello membranoso, ascendente, persistente, da giallo crema a bruno-giallo, spesso lascia lembi al margine del cappello.
CARNE da giallo zolfo a giallo-arancio, odore leggero piuttosto sgradevole, acidulo-rafanoide, sapore amaro.
MICROSCOPIA: spore da ellissoidali ad amigdaliformi, 8,0-10,0 × 5,0-6,0 µm, mediamente verrucose, giallo-ocracee al MS; cheilocistidi lageniformi, capitati; pleurocistidi simili. Sporata giallo ruggine.
HABITAT: cresce in estate e autunno, in gruppi, fascicolato o più raramente isolato, alla base dei tronchi, su ceppi o radici di latifoglie, spesso anche di alberi vivi, più raramente su legno di conifere.
NOTE - G. spectabilis è un fungo che può raggiungere grandi dimensioni, a volte anche eccezionali, facilmente riconoscibile anche sul campo per il vistoso e caratteristico anello membranoso molto spesso persistente, per la sua struttura massiccia, per il colore giallo-arancio-bruniccio molto vivo e per il suo ambiente di crescita.

A.M.B.

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